Fondazione Migrantes, “quando gli stranieri eravamo noi”

Il RIM Junior ricorda le "cattiverie e l'odio che furono rivolti a noi italiani, ai nostri avi partiti nel secolo scorso, per il semplice fatto di essere immigrati in terra straniera"

Don Gianni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, durante la presentazione del RIM Junior (Racconto italiani nel mondo) nell’ambito del Festival della Migrazione, ha detto: “Il RIM Junior, con un linguaggio adatto ai ragazzi, con disegni, colori e storie, riprende lo speciale del suo gemello senior (il Rapporto italiani nel mondo, ndr) che ormai da 15 anni fotografa come cambia la mobilità italiana nel mondo”.

De Robertis spiega che il volume, giunto alla terza edizione, è dedicato quest’anno al tema degli stereotipi “che hanno condizionato l’esperienza dei nostri connazionali: con notizie e molte storie” il RIM Junior ricorda le “cattiverie e l’odio che furono rivolti a noi italiani, ai nostri avi partiti nel secolo scorso, per il semplice fatto di essere immigrati in terra straniera”.

Ma lo “straniero lo creiamo noi” prosegue De Robertis, sottolineando l’importanza di “fare memoria della storia della nostra emigrazione, ricordare il tempo in cui gli immigrati eravamo noi” e che oggi quelle offese sono rivolte “ad altri che si trovano a vivere gli stessi drammi”.

Il direttore generale della Fondazione Migrantes auspica quindi che “il RIM Junior possa contribuire a realizzare quel sogno di fraternità che Papa Francesco ci ha consegnato nella sua ultima enciclica”.