Commozione e memoria alla Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dove oggi si è svolta la cerimonia per il quinto anniversario dell’attentato nella Repubblica Democratica del Congo in cui persero la vita l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e l’autista del Programma Alimentare Mondiale Mustapha Milambo.
Alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani e dei vertici dell’Arma dei Carabinieri, è stata inaugurata una targa commemorativa dedicata ai caduti all’estero e un’opera simbolica entrata a far parte della collezione della Farnesina.
Tajani: “Un’eredità morale che resta nel tempo”
“Con questa targa vogliamo onorare la memoria dell’Ambasciatore Attanasio, del Carabiniere Iacovacci e di Mustapha Milambo, insieme a tutti i caduti del Ministero”, ha dichiarato Tajani durante la deposizione di una colonna d’alloro.
Il ministro ha spiegato il significato dell’opera inaugurata: uno “squarcio”, simbolo della ferita e del dolore provocati dalla perdita di una vita umana. “Ma chi ha dato la vita per la Patria lascia un’eredità morale che non si esaurisce nel tempo”, ha aggiunto.
Un messaggio rivolto non solo alle famiglie delle vittime, ma a tutto il personale diplomatico impegnato quotidianamente in contesti internazionali complessi e spesso pericolosi.
L’impegno dell’Arma: 631 militari a tutela delle sedi diplomatiche
Alla cerimonia è intervenuto anche il generale Salvatore Luongo, che ha ricordato l’impegno costante dell’Arma nella protezione delle rappresentanze italiane nel mondo.
“In questo momento sono 631 i militari impegnati nella tutela delle sedi diplomatiche e consolari. Molti operano in teatri ad alto rischio”, ha sottolineato Luongo, evidenziando il peso umano di queste missioni.
Il generale ha ricordato come Vittorio Iacovacci fosse prossimo al rientro in Italia e stesse programmando il proprio futuro. “Chi indossa la nostra uniforme accetta ogni giorno di mettere la propria incolumità in secondo piano rispetto al dovere, un dovere che nasce dal giuramento prestato”.
Una targa per non dimenticare
La targa dedicata ai caduti all’estero rappresenta un segno permanente nella sede della Farnesina.
“Ogni funzionario che poserà lo sguardo su di essa riconoscerà il volto di colleghi che hanno creduto fino in fondo nella propria missione”, ha affermato Luongo.
Il ricordo di Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci e Mustapha Milambo diventa così memoria collettiva dello Stato italiano e simbolo del sacrificio di chi opera all’estero in nome della diplomazia, della cooperazione e della sicurezza.
A cinque anni dall’attentato, la cerimonia alla Farnesina ribadisce l’impegno delle istituzioni a custodire quella memoria e a onorare chi ha perso la vita servendo l’Italia fuori dai confini nazionali.































