A Roma avremo, tra qualche settimana, un nuovo Papa, un nuovo Parlamento, un nuovo Sindaco e chissà… qualche deputato del Maie. Sì, perché in questa noiosa campagna per il voto estero, contraddistinta dalla consueta denuncia di brogli e dagli sterili annunci dei candidati di tutti i partiti, la novità è rappresentata da questo sparuto gruppo di persone che stanno scompaginando il quieto vivere del Pd e di un centro-destra allo stato larvale.
La forza di Ricardo Merlo in Sud America era nota, ma anche nelle altre circoscrizioni i candidati del Maie si stanno comportando benissimo. Merita una citazione Luigi Sciortino che con la sua denuncia contro i patronati ha obbligato il consolato di Chicago a rispondere per iscritto ricordando che il compito dei patronati non è quello di fare campagna elettorale.
Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, l’Espresso ed altri giornali italiani hanno ripreso le denunce di ItaliaChiamaItalia ed hanno parlato di un voto estero a rischio brogli a causa del ruolo dei patronati, trasformatisi in macchine del consenso a sostegno dei candidati del Pd e in misura minore della Lista Monti: il tutto a spese dei contribuenti italiani.
Nicolas Sarkozy era solito dire che i sindacati quando prendono posizione per un partito tradiscono la causa dei lavoratori: parafrasando l’ex Presidente francese possiamo dire che i patronati quando sostengono questo o quel candidato tradiscono la loro missione e la causa degli italiani nel mondo.
Il Maie Europa ha denunciato per primo lo scandalo della lettera inviata dall’Inps ai pensionati recante l’invito a presentarsi nelle sedi patronali in periodo elettorale per il disbrigo delle pratiche pensionistiche. Laura Garavini, la pasionaria del Pd in vacanza permanente, ha denunciato, sulla sua pagina Facebook, il disfunzionamento delle anagrafi consolari che non sarebbero state aggiornate con la conseguenza che, anche questa volta, molti plichi si perderanno nella natura. Potremo suggerire all’on. Garavini di proporre l’invio dei plichi elettorali direttamente nelle sedi dei patronati Inca-Cgil, Uil e Acli in modo da evitare ai nostri pensionati l’onere dello spostamento. D’inverno, con il freddo e con il gelo c’è il rischio di ammalarsi. Per riempire le schede bastano un paio di funzionari.
Garavini vuole una buona politica e si fa fotografare, in giro per l’Europa, con gruppi di sostenitori. Idem Micheloni, Narducci, Farina. Peccato che a nessuno di questi signori sia venuto in mente di farsi fotografare insieme alle vittime della truffa Giacchetta a Zurigo. A nessuno è venuto in mente di denunciare la responsabilità oggettiva della Inca-Cgil. A nessuno è venuto in mente di presidiare i patronati e di chiedere un’accurata verifica contabile di come vengano gestite le risorse messe a disposizione dai contribuenti italiani.
Anche il centro-destra sembra avere una sorta di timore reverenziale verso i patronati. Nessuno ha il coraggio di denunciare queste centrali del malaffare e la spudoratezza dei candidati del Pd. Tutti zitti e complici tranne il Maie. Gianluigi Ferretti sta conducendo insieme ai suoi compagni di lista una battaglia durissima con pochi mezzi e tanto entusiasmo. Il Maie a Zurigo con le vittime di Giacchetta c’era!
Il Pd ha capito che il vero nemico è proprio il Maie: gli altri o sono complici o sono inoffensivi. Per queste ragioni vale la pena di sostenere questo drappello di indomiti eroi che, armati di tanto entusiasmo, stanno conducendo una battaglia durissima per la legalità del voto e per la dignità degli italiani nel mondo.
































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