Di Maio a Padova per “Patto per l’export”. Sul referendum: “Ora non ci sono più scuse”

Strategia per il rilancio dell'export del made in Italy nella fase di post emergenza sanitaria. E sul referendum: “Adesso che è stata fissata una data per la legge elettorale tutti i partiti siano trasparenti nel votare e nel sostenere il 'sì' al referendum”

A Padova, all’incontro ‘Patto per l’export strumenti e opportunita’ per le piccole e medie imprese’, erano presenti tutti i protagonisti del panorama industriale veneto. L’iniziativa, che si e’ tenuta ‘in presenza’ alla Camera di Commercio di Padova e in live-streaming visibile a tutti gli imprenditori e operatori dell’export, e’ stata organizzata dal ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale, dall’agenzia Ice, Sace, Simest, in collaborazione con la conferenza della Regioni, delle Province autonome e di Unioncamere.

E’ una delle tappe dei roadshow virtuali aperti alle imprese italiane e dedicati alla presentazione della strategia per il rilancio dell’export del made in Italy nella fase di post emergenza sanitaria.

Presente all’incontro il ministro Luigi Di Maio che ha presentato la strutture estere in grado di supportare gli investimenti in terra straniera degli imprenditori italiani, e che, ha spiegato, rappresentano “un sicuro punto di appoggio per lo sviluppo del business fuori dall’Italia”.

Di Maio con l’occasione ha parlato anche di referendum: “Adesso che è stata fissata una data per la legge elettorale tutti i partiti siano trasparenti nel votare e nel sostenere il ‘sì’ al referendum. Chi sostiene il ‘sì’ adesso lo faccia in maniera trasparente perché non ci sono più scuse”.

“Dobbiamo tagliare 345 parlamentari – ha sottolineato -. In Germania hanno 700 parlamentari eletti, noi ne abbiamo 945. Se vince il ‘sì’, si va a 600 parlamentari ed è un’opera di modernizzazione del Paese che in questo modo diventa un Paese europeo dal punto di vita del numero dei parlamentari”.