Crisanti (Pd) vuole “mettere insieme” gli eletti all’estero: “Lavoriamo uniti per gli italiani nel mondo”

Per Crisanti non è impossibile riunire gli eletti all’estero, al di là degli schieramenti politici, per portare avanti “riunioni e consultazioni” sui principali problemi delle comunità italiane all’estero. Con l’obiettivo di individuare possibili soluzioni

Andrea Crisanti, senatore Pd eletto col voto degli italiani nel mondo
Andrea Crisanti, senatore Pd eletto col voto degli italiani nel mondo Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Secondo Andrea Crisanti, microbiologo 68enne, senatore del Pd eletto nella ripartizione estera Europa, tra i problemi più rilevanti per l’universo dell’emigrazione c’è il rientro degli italiani nel mondo e soprattutto quello della rappresentatività, con ripartizioni, come quella europea, che elegge un solo senatore, lo stesso numero della ripartizione Africa, Asia, Australia, Antartide, che però ha un numero di aventi diritto al voto dieci volte inferiore.

Crisanti ha intenzione di “mettere insieme” tutti gli eletti all’estero, con l’obiettivo di lavorare uniti alla risoluzione dei problemi degli italiani nel mondo. Questo perché, dice, rileva nei programmi dei suoi colleghi “molti punti in comune”.

“La prima cosa che voglio fare è continuare a vedere persone – spiega -, anche per cercare di recepire ulteriori elementi sulle necessità e i problemi degli italiani all’estero. E subito dopo voglio cercare di mettere insieme tutti gli eletti all’estero, di ogni schieramento”.

Per Crisanti non è impossibile riunire gli eletti all’estero, al di là degli schieramenti politici, per portare avanti “riunioni e consultazioni” sui principali problemi delle comunità italiane all’estero. Con l’obiettivo di individuare possibili soluzioni.

“La maggior parte dei problemi” dei nostri connazionali “sono di carattere amministrativo-strutturale. I programmi dei singoli eletti hanno molti punti in comune, sarebbe un peccato non sfruttare l’effettiva buona fede di tutti e cercare soluzioni comuni”.