Craxi (Fi): “Sbarchi Tunisia? Senza un processo di sviluppo di quelle aree, il fenomeno diventerà irrefrenabile”

“Bisogna dare il merito a Salvini di aver segnalato il problema, ma il problema non si risolve con i muri. La Tunisia soffre una crisi economica e sociale enorme”

Stefania Craxi, Forza Italia

Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sugli sbarchi dalla Tunisia. “Abbiamo un accordo quadro con la Tunisia, che riguarda il controllo delle coste, dei flussi regolari e il rimpatrio degli irregolari. Accordo fatto dal governo Berlusconi, quando ero sottosegretario agli esteri e Maroni ministro dell’interno, in cambio di mezzi e personale per il controllo delle coste. Quegli sono gli anni in cui c’è stato un minore afflusso di migranti. Detto questo, la Tunisia soffre una crisi economica e sociale enorme. E’ un Paese che non ha risorse naturali, basa la sua economia sul turismo e oggi è tutto fermo. Questa è una responsabilità non solo italiana, ma europea e mondiale. Se non si darà il via ad un processo di sviluppo di quelle aree, il fenomeno migratorio diventerà irrefrenabile. Se non si diminuirà quell’enorme divario tra nord e sud del mondo sarà devastante per tutti. Questi fenomeni migratori riguardano anche l’America, riguarderanno anche l’Australia e altri Paesi. Bisogna dare il merito a Salvini di aver segnalato il problema, ma il problema non si risolve con i muri. La Tunisia per noi è vitale, è l’unico Paese arabo che è riuscito a dare vita ad un processo democratico virtuoso, anche se i governi sono sempre stati instabili. Libia? Grande responsabilità di Francia e Usa. Saltato Gheddafi, quel Paese è destinato a vivere una guerra civile perpetua. La Libia è totalmente scappata dal nostro radar e non abbiamo più alcun ruolo nel Mediterraneo e alcun peso sullo scacchiere internazionale”.