RIMPATRIATI | Borghese (MAIE): condivido le parole della viceministra Sereni, grande lavoro della Farnesina

L’esponente del governo ha ricordato quanto fatto dal ministero degli Esteri: migliaia di rimpatri dei connazionali dall’estero, trattative per assicurare gli approvvigionamenti essenziali, azioni a sostegno alle imprese esportatrici

Marina Sereni, viceministra degli Esteri, in occasione di una videoconferenza organizzata nei giorni scorsi dall’IILA – Istituto Italo-latinoamericano – per affrontare il tema del coronavirus in America Latina, ha ricordato quanto fatto dal ministero degli Esteri soprattutto per quanto riguarda i connazionali rimasti bloccati oltre confine in piena pandemia.

Sono stati “migliaia i rimpatri dei connazionali dall’estero”, ha evidenziato Sereni, con grande lavoro della Farnesina e di tutta la rete consolare italiana nel mondo; Farnesina, ha riferito ancora la viceministra, che ha dovuto portare avanti lunghe “trattative per assicurare gli approvvigionamenti essenziali” e “le azioni a sostegno alle imprese esportatrici”.

E’ d’accordo con l’esponente del governo l’On. Mario Borghese, vicepresidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero: “Condivido le parole della viceministra Sereni. E’ stato davvero enorme l’impegno della Farnesina, in prima linea per consentire ai connazionali bloccati all’estero di fare rientro in Patria. Oltre 500 operazioni, tra voli e rientri via mare, sono state organizzate da 90 Paesi nel mondo”, dichiara.

“Prosegue incessantemente il lavoro del governo – sottolinea Borghese – per riportare in Italia prima possibile quei connazionali rimasti bloccati oltre confine a causa dell’emergenza coronavirus. Nelle prossime, per esempio, verra’ organizzato dal ministero degli Esteri, insieme al ministero della Difesa, un volo militare per riportare in Italia un connazionale bloccato in Guinea Equatoriale. Non solo: l’Ambasciata d’Italia a Panama mette a disposizione dei connazionali dei posti su un ultimo volo speciale europeo per Parigi, operato dalla compagnia Evelop Air, che partirà dall’aeroporto di Tocumen il prossimo lunedì 11 maggio alle 14.00 con uno scalo di 1.30h a San Pedro Sula (Honduras), dove verranno imbarcati altri passeggeri (sarà vietato per chi proviene da Panama sbarcare in Honduras). Arrivo a Parigi (CDG) il 12 maggio alle ore 10.30. Questo volo, organizzato nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile e coordinato dall’Ambasciata francese in collaborazione con le rappresentanze UE a Panama, la Delegazione Ue e il governo panamense, è finalizzato a rimpatriare i turisti europei ancora bloccati nel Paese”.

“Ringraziamo quindi il ministero degli Esteri, tutta la rete diplomatico-consolare, il ministro Luigi Di Maio e in particolare il Sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, per essere stato in più occasioni determinante quando si è trattato di ottenere le necessarie autorizzazioni tese a consentire l’organizzazione di voli speciali per il rimpatrio dei nostri connazionali”, ha concluso il deputato eletto in Sud America.