CORONAVIRUS | Oltre 16mila nuovi casi con meno tamponi. Lockdown anche in Sardegna

Resiste invece il Veneto, dove comunque aumentano i casi. Zaia: “Mascherine, no lockdown”. Cresce anche l'incremento dei decessi: ieri erano stati 127, oggi invece 136, per un totale di 36.968

Continuano a salire i contagi da coronavirus in Italia. Pur avendo effettuato meno tamponi, nelle ultime 24 ore si contano oltre 16mila nuovi positivi (ieri l’aumento era stato di 15.200 casi) a fronte di 170.392 tamponi processati (ieri i tamponi erano stati di più, ovvero 177.748).

Cresce anche l’incremento dei decessi: ieri erano stati 127, oggi invece 136, per un totale di 36.968. L’indice di positività è pari a circa al 9%, mentre ieri era sensibilmente più basso (8,5%).

I ricoverati con sintomi sono 9.694 (più 637), in terapia intensiva ci sono 992 persone (più 66 nelle ultime 24 ore), 158.616 sono in isolamento domiciliare mentre 169.302 è il totale dei positivi.

In Lombardia, da sempre la regione più colpita, i nuovi casi sono 4.125 nell’ultima giornata, sulla base di 35.715 tamponi effettuati, per una percentuale pari all’11,5.

Anche che il numero dei ricoverati in terapia intensiva ha superato oggi quota 150, indicatore oltre il quale era stato deciso di riattivare l’ospedale in Fiera a Milano. Da venerdì 23 ottobre, infatti, la struttura inizierà ad accogliere i primi pazienti.

Nel frattempo, dopo Lombardia Campania e Lazio, anche la Sardegna si prepara al lockdown. Ormai la decisione e’ presa, manca solo l’ufficialita’ dell’ordinanza; i limiti che saranno imposti alle attivita’ produttive e alle persone devono essere ancora definiti nel dettaglio. Improbabile, invece, uno slittamento delle Comunali previste nel weekend in 156 centri dell’Isola.

VENETO NON CHIUDE, ZAIA: MASCHERINE, NO LOCKDOWN

Il Veneto non cede sulla linea anti-lockdown, e il suo governatore, Luca Zaia, giudica poco utili anche le mini-zone rosse, “che servono solo a mettersi il cuore in pace”. Chiudere i confini delle regioni, e’ il ragionamento di Zaia, significa stop totale: “come potrei accettare – osserva – che mi arrivino cittadini dalla Francia o la Germania e nello stesso tempo ho una barriera con Lombardia o Campania?”.

L’unico salvagente, nella fase in cui anche il contact tracing con migliaia di casi al giorno mostra la corda, con migliaia, e’ la mascherina. E infatti Zaia annuncia per lunedi’ prossimo una nuova ordinanza regionale in chiave restrittiva. Non per le attivita’ economiche, ma per gli obblighi sui dispositivi di protezione.

“Siamo entrati nella fase X – scandisce il governatore – quella in cui non si scherza piu’. Quindi il naso va messo dentro la mascherina, non fuori. Se fino a ieri qualcuno poteva anche permettersi di farlo, improvvidamente, ora do un consiglio: evitate di farlo, perche’ troverete sorprese”.

Intanto la regione fa i conti con un’altra ondata di contagi: 1.325 positivi in 24 ore. dati neppure sfiorati la scorsa primavera.