CORONAVIRUS | Mattarella: “L’Italia ferita si inchina davanti al dolore di Bergamo” [VIDEO]

“La strada della ripartenza - rileva il presidente - è stretta e in salita. Va percorsa con coraggio e determinazione. Con tenacia, con ostinazione, con spirito di sacrificio"

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, ha partecipato alla commemorazione delle vittime del Covid a Bergamo.

Presente a Bergamo anche Attilio Fontana, governatore lombardo, che su Facebook ha scritto: “Bergamo e la Lombardia ricordano chi non c’è più. L’emozione è davvero grande. La Messa di Requiem di Donizetti esprime meglio di tante parole quello che proviamo”.

Mattarella si è dunque recato al cimitero monumentale di Bergamo per partecipare alla cerimonia di commemorazione dei morti per coronavirus.

Il Capo dello Stato e’ stato accolto dal presidente della Regione, Fontana, e dal sindaco, Giorgio Gori. L’inquilino del Quirinale ha deposto una corona alla lapide in memoria delle seimila vittime bergamasche.

L’Italia ferita si inchina davanti al dolore di Bergamo, simbolo di un Paese che ha sofferto. “La mia partecipazione vuole testimoniare la vicinanza della Repubblica ai cittadini di questa terra così duramente colpita – dice il capo dello Stato – Bergamo, oggi, rappresenta l’intera Italia, il cuore della Repubblica, che si inchina davanti alle migliaia di donne e uomini uccisi da una malattia, ancora in larga parte sconosciuta e che continua a minacciare il mondo, dopo averlo costretto, improvvisamente, a fermarsi o, comunque, a rallentare le sue attività”.

“Un vuoto che niente potrà colmare” insiste Mattarella, senza perdere di vista l’obiettivo di ricostruire e ricominciare. “La strada della ripartenza – rileva il presidente – è stretta e in salita. Va percorsa con coraggio e determinazione. Con tenacia, con ostinazione, con spirito di sacrificio”.