CORONAVIRUS | Continua il lavoro della Farnesina per riportare in Italia i connazionali bloccati all’estero

Solo mercoledì scorso, per esempio, sono rientrate in Patria quasi 600 persone, tramite operazioni aeree provenienti da Marocco, Oman, Kenya e Niger

Continua senza sosta il lavoro del governo, con il ministero degli Esteri in prima fila, per agevolare il rientro in Italia di quei connazionali ancora bloccati oltre confine a causa dell’emergenza coronavirus e della conseguente chiusura delle frontiere.

Dall’inizio dell’emergenza COVID-19, il Ministero degli Affari Esteri, grazie all’incessante lavoro dell’Unità di Crisi, delle Ambasciate e dei Consolati italiani all’estero, ha consentito il rimpatrio di circa 107.200 connazionali da 121 Paesi, attraverso 1.125 operazioni per via aerea, terrestre e navale.

Solo mercoledì scorso, per esempio, sono rientrate in Patria quasi 600 persone, tramite operazioni aeree provenienti da Marocco, Oman, Kenya e Niger.

Dalla Farnesina fanno sapere che il lavoro proseguirà incessantemente fino a quando non sarà tornato a casa anche l’ultimo italiano bloccato all’estero.