L’On. Fabio Porta, deputato del Pd eletto all’estero, ha presentato un emendamento al decreto “milleproroghe”, sottoscritto anche dagli altri tre parlamentari del Partito Democratico eletti oltre confine, Carè, Di Sanzo e Ricciardi, che interviene in modo puntuale sulla disciplina della cittadinanza dei minori figli di cittadini italiani residenti fuori dall’Italia.
L’emendamento – si legge in una nota – estende espressamente l’esenzione dal contributo di 250 euro anche ai minori nati prima del 25 maggio 2025, rientranti nel regime transitorio previsto dall’articolo 1, comma 1-ter, del decreto-legge 36/2025, evitando così una penalizzazione economica per molte famiglie italiane all’estero.
Il testo presentato da Porta sostituisce, inoltre, il termine fisso del 31 maggio 2026 con un termine triennale, allineando i cosiddetti “pre Tajani” ai minori nati successivamente per quanto riguarda il periodo disponibile per la dichiarazione di cittadinanza, ferma restando la soglia del compimento della maggiore età.
In questo modo – continua il comunicato – si elimina una disparità di trattamento che rischiava di colpire proprio i figli delle comunità italiane già esistenti all’estero, introducendo un quadro più equilibrato e coerente.
L’On. Porta e gli altri parlamentari PD eletti all’estero hanno, inoltre, sottoscritto l’emendamento presentato dall’On. Di Sanzo (PD), che rafforza ulteriormente le tutele prevedendo la possibilità di procedere alla dichiarazione di cittadinanza fino al compimento del diciottesimo anno di età dell’interessato.
Le due iniziative, tra loro complementari, mirano a garantire che né i limiti temporali né gli oneri economici possano ostacolare l’esercizio effettivo del diritto di cittadinanza da parte dei figli degli italiani nel mondo.































