Casini prossimo presidente della Repubblica?

Si ripeterà il modello Ursula? L'ex-presidente della Camera dei Deputati è un centrista. Quello di Casini potrebbe essere il nome in grado di attrarre i centristi del centrodestra e (forse) anche Forza Italia

L’elezione del successore di Sergio Mattarella al Quirinale si avvicina. Ci sono già dei papabili a succedere al presidente siciliano. Si stanno profilando anche le strategie dei partiti. Il centrodestra vorrebbe proporre il nome del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Lega e Fratelli d’Italia hanno aperto a questa candidatura. Tuttavia, pare difficile che l’ex-premier possa essere eletto, con questo Parlamento.

Infatti, il centrosinistra (con Italia Viva) ed il Movimento 5 Stelle avrebbero già la maggioranza per eleggere un capo dello Stato ad essi gradito. Non avrebbero una maggioranza qualificata ma potrebbero eleggere il nuovo capo dello Stato con la maggioranza semplice, tenendo conto anche dei delegati regionali. Infatti, la maggioranza delle regioni è governata dal centrodestra.

Tuttavia, vi sarebbero altri scenari possibili. Uno di questi potrebbe essere il “modello Ursula”.

In pratica, potrebbe ripetersi quello che accadde nel 2019 per l’elezione del presidente della Commissione Europea, quando il Partito Socialista Europeo, l’ALDE, il Movimento 5 Stelle ed il Partito Popolare Europeo votarono insieme per eleggere Ursula von der Leyen, contro i sovranisti, come Front National, Lega e Fratelli d’Italia.

Ora, Forza Italia è nel Partito Popolare Europeo, con i vari centristi, il Partito Democratico è nel Partito Socialista Europeo, i Radicali Italiani sono nell’ALDE e vi è il Movimento 5 Stelle.

Dunque, potrebbe esserci una ripetizione del “modello Ursula”, con una convergenza tra queste forze, contro i sovranisti, come Fratelli d’Italia e Lega. Tra i papabili candidati che potrebbero piacere a queste forze politiche, spicca il nome di Pierferdinando Casini.

L’ex-presidente della Camera dei Deputati è un centrista. Egli è stato nel centrodestra ed oggi è nel centrosinistra. Dunque, potrebbe ripetersi quanto accadde nel 2019? Bisogna tenere conto del fatto che il Movimento 5 Stelle ed il centrosinistra non facciano una maggioranza numericamente forte e che oggi la maggioranza delle regioni sia in mano al centrodestra. Quindi, quello di Casini potrebbe essere il nome in grado di attrarre i centristi del centrodestra e (forse) anche Forza Italia.