BRASILE | Carte false per ottenere la cittadinanza italiana

Giro di certificati falsi per ottenere la cittadinanza italiana. Nell'operazione sono stati rinvenuti almeno quattrocento certificati con la firma contraffatta di un traduttore giurato di Curitiba

Cittadinanza italiana ius sanguinis, sangue italiano
Cittadinanza italiana ius sanguinis, sangue italiano

C’è chi darebbe un rene per avere la cittadinanza italiana. Non stiamo esagerando, è davvero così. Questo accade soprattutto in America Latina, dove avere la possibilità di avere la cittadinanza italiana – e dunque il passaporto italiano, con cui poter viaggiare liberamente – equivale, per molti, alla realizzazione di un sogno.

Da quelle parti, in particolare in Argentina, in Brasile, ma non solo, c’è chi è disposto a fare davvero di tutto per ottenere la cittadinanza. Anche carte false. Ed è quello che è successo in terra brasiliana.

La notizia è la seguente: la polizia dello Stato del Paraná, nel sud del Brasile, ha condotto una serie di perquisizioni ed un sequestro a Curitiba, nell’ambito di un’inchiesta su un giro di certificati falsi per ottenere la cittadinanza italiana, per un volume di affari tra i 5mila ed i 50mila Reais, ovvero tra i mille ed i 10mila euro. Pensate: nell’operazione, riporta l’agenzia Ansa, sono stati rinvenuti almeno quattrocento certificati con la firma contraffatta di un traduttore giurato di Curitiba.

Noi di ItaliaChiamaItalia, che ci occupiamo da anni di italiani nel mondo, possiamo affermare con certezza che questa è solo la punta dell’iceberg. Se ne sono sentite di ogni colore, nel corso degli anni. Senza dimenticare le cosiddette “mafie dei turni”, gestori che si fanno pagare per ottenere appuntamenti in Ambasciata al fine di presentare richiesta di cittadinanza. Già, perché non sono poche quelle sedi diplomatiche-consolari dove ottenere un appuntamento sembra una missione impossibile.

Salvatore di Venezia, console generale di Curitiba, sottolinea che le notizie sull’inchiesta “per il momento sono molto frammentarie”, “abbiamo richiesto “maggiori dettagli” e “attendiamo ulteriori indicazioni”. Vedremo come andrà a finire. Certo è che, secondo noi, la legge che regola la cittadinanza italiana va riformata. Ma questo è un altro articolo.