Boris Johnson non ha bloccato la democrazia

Se il Parlamento avesse bloccato la Brexit, ci sarebbe stato un problema di democrazia, poiché fu il popolo britannico a decidere l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea

Molti giornali definiscono ciò che il premier britannico Boris Johnson come un atto “eversivo” ed “anti-democratico”. Egli, infatti, ha chiesto alla regina Elisabetta di mantenere sospese le attività parlamentari e lo ha ottenuto. Ora, una cosa deve essere detta: Johnson non ha bloccato la democrazia. Semmai, l’ha legittimata.

Tre anni fa, infatti, la maggioranza del popolo britannico disse: “Sì” al referendum. Il 51,89% degli aventi diritto al voto si disse favorevole alla Brexit. Ora, sappiamo tutti che nel Parlamento britannico c’erano gruppi che volevano bloccare questo processo partito da una decisione democratica. Johnson ha voluto solo accelerare gli eventi, perché la Brexit fu decisa dalla maggioranza popolo.

Dunque, se il Parlamento avesse bloccato la Brexit, ci sarebbe stato un problema di democrazia, poiché fu il popolo britannico a decidere l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Di conseguenza, prima di paragonare Johnson a personaggi che tanto male fecero (come Adolf Hitler) si dovrebbe contare almeno fino a 100.