Bimbo morto a Sharm el-Sheikh, lo zio: “Farnesina si attivi per riportare qui la famiglia”

Intanto il sindaco di Palermo fa sapere di essere in contatto con la Farnesina “per ricevere tutti gli aggiornamenti sulle condizioni dei nostri due concittadini e sul loro ritorno a Palermo”

Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha contattato la Farnesina per avere aggiornamenti sulla famiglia palermitana in vacanza a Sharm el-Sheikh, “colpita dalla tragedia della perdita del loro figlio”.

“L’autorita’ diplomatica della Farnesina, l’Ambasciata in Egitto e il Consolato a Sharm – dice Lagalla – stanno seguendo la vicenda con l’obiettivo di garantire il massimo supporto ai due genitori. Sulla morte del bambino sta indagando la magistratura egiziana. Mi sono sincerato del fatto che le autorita’ si occuperanno delle operazioni di rimpatrio dei due coniugi palermitani e della salma del loro figlio”.

“In questo momento la madre incinta e’ in buone condizioni ed e’ in ospedale col marito, il quale e’ in condizioni ancora gravi, ma stabili. Restero’ in contatto con la Farnesina – aggiunge il primo cittadino – per ricevere tutti gli aggiornamenti sulle condizioni dei nostri due concittadini e sul loro ritorno a Palermo”.

Intanto Roberto Manosperti, lo zio di Andrea, il bambino di 6 anni morto mentre era in vacanza a in vacanza a Sharm el-Sheikh insieme ai genitori, dichiara: “Noi ci auguriamo che, quanto prima, i nostri familiari possano rientrare in Italia, insieme alla salma di mio nipote. Ci auguriamo che, realmente, la Farnesina si attivi quanto prima per riportarli qui. Siamo seguiti da uno studio legale internazionale ed è nostra intenzione fare effettuare un’autopsia sul corpo del bambino per capire cosa sia realmente successo. Lui non tornerà più indietro, questo lo sappiamo, ma almeno sapremo la verità”.