Berlusconi: “Questo governo è finito e Salvini lo sa, al voto prima possibile”

Il leader di Forza Italia: “Se essere sovranisti significa difendere la nostra identità, la nostra tradizione, il nostro stile di vita, basato sulle radici cristiane e i principi liberali, allora il primo sovranista sono io”

“Siamo ai titoli di cosa, Salvini lo sa. Se non abbandona subito questa maggioranza anomala, saranno i suoi elettori ad abbandonare lui”. Silvio Berlusconi in un’intervista al quotidiano La Verità diretto da Maurizio Belpietro parla delle elezioni di domenica: “Saranno gli elettori, votando Forza Italia, a dare il definitivo cartellino rosso ad una maggioranza che ha fatto dell’Italia il fanalino di coda dell’Europa”.

Per il Cavaliere “la strada maestra” è quella di “tornare alle urne in tempi brevi, perché gli italiani possano scegliere liberamente da chi essere governati, e sono assolutamente certo che il centrodestra vincerà con ampio margine”.

“Mi pare evidente che la Lega ha barattato le mani libere – relativamente libere – sul tema immigrazione con l’appalto ai grillini della politica sull’economia, sulla giustizia, sulle infrastrutture. In tutte queste materie, si sta facendo il contrario di quello che era nei programmi della Lega, che poi erano in comune con noi. Le tasse aumentano, la burocrazia peggiora, i posti di lavoro diminuiscono, le grandi opere sono bloccate. E cosa ne è stato dei referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto? Il processo di autonomia è bloccato per il veto dei 5 Stelle, che la Lega subisce senza reagire”.

“Se essere sovranisti significa difendere la nostra identità, la nostra tradizione, il nostro stile di vita, basato sulle radici cristiane e i principi liberali, allora il primo sovranista sono io. Ma questa identità nessun Paese europeo è abbastanza forte per difenderla da solo, nessun Paese europeo, tantomeno l’Italia, è in grado da solo di tutelare i propri interessi in un mondo globalizzato”.

Berlusconi rilancia la sua proposta di un accordo europeo tra popolari e sovranisti. E aggiunge: “La spinta migratoria di più di un miliardo di africani in condizioni di povertà, l’estremismo e l’integralismo islamico, l’espansionismo economico e politico di un colosso come la Cina, che è ancora comunista, sono sfide che l’Italia da sola potrebbe fronteggiare? Ovviamente no. Un nuovo sovranismo europeo potrebbe legare popolari, liberali, conservatori e gli stessi sovranisti. È l’obbiettivo per il quale ho deciso di andare in Europa, ed è per questo che chiedo agli elettori di darmi più forza, scrivendo il nome Berlusconi sulla scheda elettorale a fianco del simbolo di Forza Italia”.

DRAGHI SAREBBE UTILE IN UNA SQUADRA DI GOVERNO

“Qualunque persona di buon senso sa che un economista della competenza e del prestigio di Mario Draghi sarebbe utile in qualsiasi ruolo in una squadra di governo di centrodestra, non certo un governo tecnico, naturalmente. Sono orgoglioso di essere stato io a farlo nominare alla guida della Banca centrale europea, ed oggi tutti riconoscono che la sua presenza alla Bce è stata fondamentale per far uscire l’Italia dalla crisi che nello scorso decennio ha investito tutto l’Occidente”.