AUSTRALIA | Comites, “elettori irreperibili”: richiesto intervento a Giacobbe e Carè

Marco Testa, Segretario uscente del ComItEs NSW e candidato nella Lista Noi Italiani: “Malgrado l'invio da parte degli elettori della richiesta di iscrizione all'elenco optanti entro i termini stabiliti dalla legge e dopo varie settimane dalla scadenza del 3 novembre, alla data odierna, sembrano comunque essere presenti cause ostative al diritto al voto dei connazionali che ne hanno fatto richiesta”

Marco Testa, Segretario uscente del ComItEs NSW e candidato nella Lista Noi Italiani, ha inviato ai rappresentanti eletti all’estero Sen. Francesco Giacobbe e On. Nicola Carè una richiesta di intervento in sede parlamentare a seguito del numero crescente di connazionali che risultano ancora “irreperibili” e quindi sono stati esclusi dal voto per le elezioni dei ComItEs, malgrado avessero inviato al Consolato la richiesta di iscrizione al voto entro la data del 3 novembre 2021.

“Egregio Senatore, Egregio Deputato, un crescente numero di connazionali residenti nella circoscrizione consolare di Sydney, che ha richiesto di votare per le elezioni dei Comitati per gli Italiani all’Estero ed ha inviato al consolato l’apposita domanda di iscrizione all’elenco degli optanti (entro il termine del 3 novembre 2021) non potrà comunque esercitare il proprio diritto al voto. Ciò deriva dal fatto che ad oggi, per la sede consolare, costoro risultano aventi lo status di “irreperibili” per irreperibilità presunta di cui all’art. 4, comma (d) della L.470/1988.

Il DPR 395/2003, all’art. 19, garantisce l’ammissione al voto dei connazionali cancellati per irreperibilità ai sensi della norma di cui sopra, che si presentano entro l’undicesimo giorno precedente la data stabilita per le votazioni all’ufficio consolare chiedendo di essere reiscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero e di esprimere il voto per corrispondenza di cui alla legge, previa acquisizione della dichiarazione attestante la mancanza di cause ostative al godimento dell’elettorato attivo, rilasciata dal comune che ha provveduto alla cancellazione, indicato dal richiedente.

La procedura impone all’ufficio consolare di trasmettere entro ventiquattro ore la relativa richiesta al comune, che invia, con gli stessi mezzi, la dichiarazione entro le successive ventiquattro ore e gli elettori sono quindi ammessi al voto e iscritti in un apposito elenco aggiunto e si procede alla loro reiscrizione anagrafica. Gli elettori ricevono dall’ufficio consolare il plico elettorale ai fini dell’esercizio del voto per corrispondenza.

Malgrado l’invio da parte degli elettori della richiesta di iscrizione all’elenco optanti entro i termini stabiliti dalla legge e dopo varie settimane dalla scadenza del 3 novembre, alla data odierna, sembrano comunque essere presenti cause ostative al diritto al voto dei connazionali che ne hanno fatto richiesta.

Relativa nota in merito a codesta vicenda è stata portata all’attenzione della sede consolare, che ad oggi, non ha fatto pervenire alcuna osservazione. Si aggiunge che nei comunicati pubblicati nei siti istituzionali delle sedi consolari, non vi sono informazioni relative al diritto al voto per coloro che sono stati cancellati per irreperibilità e ora chiedono di poter votare.

A Sydney, dai dati in nostro possesso in questo momento, 46 connazionali risultano “irreperibili,” pur avendo adempiuto alle istruzioni per l’esercizio dell’opzione di voto diramate dal MAECI nei propri portali telematici e trasmettendo la domanda di iscrizione entro il termine del 3 novembre 2021. Il numero è tuttora in crescita, man mano che si viene a conoscenza di ulteriori connazionali che non hanno ricevuto il plico.

Ad un elettore, a cui era stato in un primo momento garantito l’esercizio del voto con comunicazione scritta da parte della sede consolare, è stato successivamente notificata (dopo sollecito del soggetto interessato che non aveva ricevuto il plico) l’impossibilità di rilascio del nulla osta da parte del comune di iscrizione AIRE a seguito della chiusura delle liste elettorali fino a dopo la data fissata per le elezioni dei Comitati.

Per tanto, a disposizioni vigenti ed in assenza di chiare indicazioni da parte della sede consolare, verrà ingiustamente e sistematicamente negato a numerosi connazionali l’esercizio del diritto al voto garantito dall’art. 19 del DPR 395/2003.

Ciò premesso, si chiede di voler di intervenire in sede parlamentare, invitando i titolari dei dicasteri competenti a rendere noto:

  1. se il MAECI ha inserito nella propria campagna informativa relativa alle elezioni per il rinnovo dei Comitati per gli Italiani all’Estero, istruzioni volte ad assicurare il diritto al voto per gli elettori cancellati per presunta irreperibilità;
  2. se il MAECI ha diramato alle sedi consolari, istruzioni in merito alla procedura da adottare al fine di garantire il diritto al voto dei connazionali cancellati per presunta irreperibilità che avessero fatto pervenire entro la data del 3 novembre 2021 la domanda di richiesta di opzione;
  3. se i connazionali che hanno inviato la domanda di iscrizione alle liste degli optanti entro la data del 3 novembre 2021 alle sedi consolari hanno ricevuto dal MAECI conferma della propria condizione di irreperibilità e quali indicazioni sono state ad essi fornite al fine di garantire il diritto al voto riconosciuto dall’art 19 del DPR 395/2003;
  4. se sono state intraprese azioni e diramate opportune istruzioni da parte del MAECI e del MINT, di raccordo con i comuni, al fine di garantire il reinserimento dei cittadini cancellati per irreperibilità nelle liste elettorali, ad esempio, attraverso la decretazione di una revisione dinamica straordinaria;”