Arcobelli (CTIM): “Colombo e la giornata della festività italoamericana ancora sotto attacco”

“Gli stolti che disprezzano la storia, che peraltro non conoscono, presumono di manipolarla ed addirittura insegnarla”

Vincenzo Arcobelli, presidente CTIM

Al cospetto della stupidità umana ogni commento appare inutile e superfluo. Mi riferisco alle barbarie a scapito delle statue dedicate all’esploratore Cristoforo Colombo sparse in giro per gli Stati Uniti, ad opera di quei pochi che mirano a distruggere indisturbati tutti quegli elementi culturali e i simboli della storia dai quali molto potrebbero apprendere. Gli stolti che disprezzano la storia, che peraltro non conoscono, presumono di manipolarla ed addirittura insegnarla.

Si pensi che in alcuni testi scolastici Cristoforo Colombo viene catalogato tra quegli assassini del nuovo mondo senza sapere, dolosamente però per l’autore, che l’esploratore non mise mai piede in quelli che poi divennero gli Stati Uniti d’America! Propaganda ideologica?

Addirittura nel 2019 l’Associazione Nazionale degli Educatori (NEA), presentò una mozione volta ad appropriarsi della giornata commemorativa del Columbus Day e dedicarla agli Indigeni d’America. Una decisione che portò ad un nostro intervento del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo a sostegno di una petizione organizzata dalla IAOVC (Coalizione della Voce Italo Americana), per fermare questi atteggiamenti razzisti e punitori della storia.

Ritengo quindi che la soluzione sia nel dialogo, nel rispetto reciproco, unitamente all’osservanza delle leggi sui diritti umani e civili.
Ma senza riscrivere il passato per finire alla distruzione del tutto!

Vincenzo Arcobelli
Presidente CTIM
Consigliere CGIE