Andrea in carcere a Dubai senza sapere perché. La moglie a Draghi: “Presidente, ci aiuti”

"Andrea è stato arrestato mentre nostra figlia di tre anni e io ci trovavamo con lui e tuttora è detenuto in carcere senza sapere di cosa sia accusato”

Stefania Giudice è la compagna del 49enne trader milanese Andrea Giuseppe Costantino, detenuto dal 21 marzo nel carcere di Al Wathba ad Abu Dhabi, nonostante contro di lui non sia stata ufficialmente formulata alcuna accusa.

Sull’edizione milanese di Repubblica, è pubblicato l’appello della donna al presidente del Consiglio: “Stimato presidente Mario Draghi, mi rivolgo a lei perché è l’unica risorsa che mi rimane per cercare di risolvere il dramma che ha investito la mia famiglia”.

“Andrea è stato arrestato mentre nostra figlia di tre anni e io ci trovavamo con lui e tuttora è detenuto in carcere senza sapere di cosa sia accusato. Non è stato interrogato e non gli sono stati rivolti addebiti formali. Il suo avvocato locale non ha neppure potuto ricevere la formalizzazione della rappresentanza da parte delle autorità degli Emirati. Non solo non può difendersi, ma non sa neppure per cosa dovrebbe difendersi” ha scritto la donna.

“Purtroppo ad Andrea, a me, a nostra figlia e a chi ci vuole bene, dopo quattro mesi di buio sembra che questo non basti – continua Giudice – . Sono diversi i casi di cittadini italiani all’estero i cui diritti non sono stati e non sono adeguatamente rispettati dai Paesi in cui si trovano”.