Ha raggiunto 168.068 bottiglie da 100 ml, registrando un incremento di 2.348 unità rispetto all’anno precedente, con una crescita dell’1,5%, l’imbottigliamento complessivo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop nel corso del 2025.
Lo comunica il Corsorzio di tutela tracciando un bilancio dello scorso anno.
La crescita – informa una nota consortile – ha interessato entrambe le tipologie della denominazione: l’Affinato, che ha superato le 107 mila bottiglie, e l’Extravecchio, che ha raggiunto quota oltre 60.900 bottiglie.
Il centro di imbottigliamento del Consorzio di Tutela ha aumentato il volume di bottiglie certificate di circa 40mila unità, salendo da 119 mila a quasi 159 mila.
“Parallelamente ai risultati produttivi – afferma il presidente del Consorzio Enrico Corsini – il Consorzio ha proseguito nel 2025 un articolato programma di attività di tutela e promozione, sia in Italia che all’estero, volto a rafforzare la conoscenza e il posizionamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop nei mercati di riferimento”.
“La strategia del Consorzio – aggiunge – ha continuato a puntare sulla valorizzazione culturale del prodotto, sulla tutela della denominazione e sulla promozione delle sue caratteristiche di unicità, autenticità e qualità certificata. Un percorso che ha voluto celebrare anche la bottiglia che custodisce il prezioso Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, dalla forma iconica disegnata negli anni Ottanta da Giorgetto Giugiaro, riconosciuta come oggetto di design e valorizzata anche dalla sua presenza all’Adi Museum di Milano“.
“Questo racconto identitario – conclude – ha trovato ulteriore espressione simbolica con la posa, lo scorso ottobre, dell’opera dell’artista Erio Carnevali, ispirata alla bottiglia dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop collocata su una rotonda all’ingresso della città di Modena come segno tangibile di appartenenza, cultura e orgoglio territoriale”.































