Lo scorso 28 dicembre, in Gazzetta Ufficiale, è stato pubblicato il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, con cui è stata recepita la nuova convezione siglata tra il Dipartimento per l’informazione e l’editoria e la Rai relativa “all’offerta televisiva e multimediale per l’estero”. Un bel po’ di quattrini che serviranno – almeno, queste sono le intenzioni – a produrre programmi dedicati agli italiani nel mondo.
Sette milioni all’anno per tre anni, 21 milioni da utilizzare nel miglior modo possibile: noi di ItaliaChiamaItalia sappiamo bene quanto gli italiani residenti all’estero abbiano bisogno di essere informati e quanto l’Italia abbia bisogno di essere promossa oltre confine. Per questo ci auguriamo che questi soldi servano prima di tutto a migliorare il rapporto fra le comunità italiane nel mondo e il BelPaese, ad informare nel modo adeguato i connazionali, a produrre programmi che parlino di loro e delle loro iniziative sul territorio, delle loro necessità, dei temi che li riguardano più da vicino. Ma anche, naturalmente, a mostrare al mondo le bellezze dell’Italia a livello di turismo, cultura, enogastronomia.
La decisione di rinnovare la convenzione fra Rai e presidenza del Consiglio – convenzione che era stata sospesa un paio di anni fa – ha suscitato qualche polemica, in Italia. Il Fatto Quotidiano, per esempio, ha criticato tale scelta. Forse l’autore dell’articolo in questione si è dimenticato, fra le altre cose, che anche gli italiani all’estero, fino a prova contraria, votano; e che in Parlamento esistono 18 eletti all’estero in rappresentanza dei connazionali che vivono lontani dall’Italia. Dunque, anche a loro va dato spazio. Certo, il Fatto avrà ragione se i milioni stanziati dalla presidenza del Consiglio serviranno a mettere in piedi programmi provinciali, noiosi, banali; ma se si saprà lavorare bene, se si saprà spendere nel modo giusto le risorse, allora sarà valsa la pena. Attendiamo di vedere come verranno usati quei quattrini prima di dare ogni ulteriore giudizio, ma fin d’ora possiamo dire – come Italiachiamaitalia.it – che il fatto di dare nuovo ossigeno a Rai International è sicuramente positivo.































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