2 GIUGNO | Mattarella rende omaggio al Monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria [VIDEO]

"Settantacinque anni fa, riconquistata la liberta', il popolo italiano pote', con il referendum del 2 giugno 1946, scegliere il proprio destino. Il voto per la Repubblica consenti' all'Italia di intraprendere il percorso della democrazia, del progresso sociale, dello sviluppo”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 75° anniversario della Repubblica italiana, ha reso omaggio al Monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato con Bandiera e Banda.

Il Presidente Mattarella ha, quindi, deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto, alla presenza dei Presidenti di Senato e Camera, del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Corte Costituzionale.

Al termine, le Frecce Tricolori hanno sorvolato su Piazza Venezia.

MATTARELLA: “GRATI A CHI HA DIFESO LA REPUBBLICA”

“Settantacinque anni fa, riconquistata la liberta’, il popolo italiano pote’, con il referendum del 2 giugno 1946, scegliere il proprio destino. Il voto per la Repubblica consenti’ all’Italia di intraprendere il percorso della democrazia, del progresso sociale, dello sviluppo. Un passaggio storico tanto atteso e fondamentale per tutti i cittadini duramente provati da una stagione di guerre e dalla dittatura”. Cosi’ il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, in occasione della Festa della Repubblica.

“Un patto di cittadinanza – continua Mattarella – sancito dal suffragio universale che, per la prima volta, includeva in maniera completa il voto femminile. Gli italiani e le italiane, insieme, per una nuova Italia. Da allora il processo di crescita e consolidamento della democrazia non si e’ mai interrotto e ha superato altre terribili prove, come la sfida del terrorismo”.