100 anni di Almirante ignorati dalla sinistra, ma lui e Berlinguer… – di Leonardo Cecca

Sorprende come gente di "bocca buona" si indigni per quanto detto da Balotelli che, a mio avviso, è stato fin troppo elegante: avrebbe dovuto dire che siamo un gregge di faziosi che per ottusità innata non sa più distinguere il bene dal male, il giusto dallo sbagliato.

Tutto in questo bistrattato paese viene concepito e fatto in funzione di una certa idea politica che gente senza nè scrupoli nè ideali ci ficca in testa per fare poi i propri comodi.

Lo scorso 26 giugno presso la Camera sono stati celebrati i cento anni dalla nascita di Almirante, onorati anche dalla lettera, spedita alla Fondazione Almirante, del Capo dello Stato. Ebbene, in un paese civile sarebbe stato un obbligo morale che  fosse stata presente alla commemorazione non solo la Presidente della Camera, se non altro in qualità di padrona di casa, ma anche una rappresentanza di esponenti dei partiti di sinistra. Assenze semplicemente indegne che dimostrano soltanto il livore ed il poco acume che alberga in certe teste; ma, forse, hanno fatto bene a non essere presenti, in quanto Almirante è stato un grande ed onesto politico, che girava per l’Italia in treno ed in seconda classe e non si è mai venduto al migliore offerente, mentre loro sono solo devoti all’opportunismo.

Anche la stampa di sinistra, così "corretta", non ha speso una riga per ricordare un politico di statura tale che quelli attuali al confronto, anche sul piano della correttezza, sono dei nani.

Non si dica che i tempi sono diversi, sono solo diversi i personaggi. Quando morì Berlinguer, nel giugno del 1984, Almirante sorprese il mondo politico italiano recandosi con Pino Romualdi a rendere omaggio alla camera ardente del segretario del Partito Comunista Italiano allestita presso la sede centrale di via delle Botteghe Oscure. Qui si mise in fila insieme a tutti gli altri convenuti finché, notato, fu accolto da Giancarlo Pajetta e accompagnato presso il feretro.

Quando ci fu la dipartita di Almirante si recarono a rendere omaggio alla salma Nilde Jotti e Paietta. I comunisti di allora erano i maggiori nemici di Almirante e della destra post fascista, ma erano persone serie e con un bagaglio di moralità immenso. Con gli omuncoli che ci sono oggi in politica ben poco di positivo si potrà avere, ci saranno solo tasse, spese folli ed il tutto condito da un abbondante magna magna.