Un Ufficio per le Politiche Sociali degli Italiani nel Mondo, bis

Ci sono realtà che richiedono tempo per essere migliorate. Ce ne sono altre che non sono mai state considerate come dovrebbero. In un’ottica innovatrice, torniamo a prospettare un Ufficio per le Politiche Sociali degli Italiani nel Mondo (UPSIM). Istituzione che dovrebbe far capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e con uffici operativi nelle nostre sedi consolari. L’UPSIM dovrebbe sostituire il ruolo del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero).

Lo scopo principale dell’UPSIM potrebbe essere lo studio e le proposte operative di pertinenza della nostra Comunità all’estero. In sintesi, dovrebbe trattarsi di una struttura capace di qualificare specifici interventi. L’informazione resterebbe l’obiettivo fondamentale; tramite internet, stampa d’emigrazione e Associazioni.

L’operatività in loco, altro polo importante del sistema, farebbe capo ai Com.It.Es. (ricostituiti nelle loro finalità e nel numero sul territorio di pertinenza). L’UPSIM potrebbe contribuire a migliorare il meccanismo delle Anagrafi Consolari. L’Ufficio per le Politiche Sociali sarebbe anche piattaforma per ridimensionare i problemi generazionali.

Questa struttura, annessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dovrebbe essere composta da eletti nei Com.It.Es.

Il nostro programma, che non è nuovo, intende figurare il primo passo per comprovare, ai milioni di connazionali lontani dalla Penisola, che l’Italia, sotto il profilo normativo, esiste anche per loro. Ben oltre gli impegni elettorali del passato che non sono mai approdati a provvedimenti specifici per la sudditanza politica dei parlamentari, eletti nella Circoscrizione Estero, ai partiti nazionali d’appartenenza.