E’ corsa contro il tempo alla ricerca dei dispersi nel crollo di una palazzina a Casamicciola, sull’isola di Ischia, dopo il terremoto di ieri sera. I soccorritori sentono le voci di due dei tre bambini intrappolati sotto le macerie della loro casa, mentre non si hanno segnali di un terzo bimbo disperso.

Per questioni di sicurezza questa notte tanta gente in strada. Notte all’aperto per decine di turisti sull’isola di Ischia. Dopo la scossa di terremoto che ha causato crolli e vittime, diversi alberghi, soprattutto nel comune piu’ colpito, Casamicciola, hanno attrezzato i giardini per permettere agli ospiti di dormire all’aperto. Ma c’e’ chi non intende restare piu’ a lungo sull’isola, subito dopo il terremoto ha fatto le valigie e ora attende di partire con il primo traghetto disponibile.

Bilancio “pesante”, ma attiva la macchina dei soccorsi. E’ la fotografia che scatta il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, intervistato da Radio 1 Rai. “Alla prima notizia della scossa – ha detto – e’ stato immediatamente attivato il coordinamento tra le centrali operative di Roma e della Campania. Il presidente del Consiglio ci ha contattato da subito per avere informazioni. Ad ora abbiamo notizie di un bilancio pesante, soprattutto per la parte alta di Casamicciola”.

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Intanto sono sempre più le persone che vogliono lasciare l’isola. Per evacuare turisti rimasti fuori dai propri alberghi o residenti rimasti senza un tetto sulla testa è stato predisposto a Casamicciola un traghetto che puo’ trasportare mille persone. Sono stati anche attivati due traghetti ad Ischia Porto, da 650 persone ciascuno.

Elicotteri del 118 hanno trasportato a Napoli 5 pazienti che si trovavano nell’ospedale di Lacco Ameno, che è stato evacuato per verifiche strutturali. Un traghetto con un contingente di soccorritori, anche team con unita’ cinofile, e’ giunto poco fa sull’isola.

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