Nautica, da Miami arriverà una spinta all’Italia? – di Roberto Zanni

E’ il salone della nautica più importante al mondo. Ogni anno accoglie oltre 100.000 visitatori provenienti da tutto il mondo e per l’edizione 2014, che si chiuderà oggi, oltre 2.000 esibitori con 3.000 imbarcazioni in vetrina con barche e accessori per un valore di oltre 1 miliardo di dollari. Almeno 500 gli yacht divisi nelle tre sedi della 73ª edizione del Progressive Insurance Miami International Boat Show. Un settore, quello della nautica, che negli Stati Uniti nel 2013 ha registrato una crescita del 5%, dopo il +10% dell’anno prima. E visto che per il 2014 le previsioni parlano di sereno, con un nuovo balzo che dovrebbe aggirarsi tra 5 e il 7%, il salone di Miami diventa un punto di riferimento fondamentale anche, se non soprattutto per le aziende italiane che proprio in America cercano di trovare e incrementare quel successo che in Italia, tra una crisi e l’altra, sembra sempre più di difficile da incontrare.

Ecco allora che le speranze italiane sono sbarcate nel South Florida. Tra la ‘flotta’ italiana presente a Miami, in prima fila il gruppo Azimut Benetti, arrivata al Boat Show con 18 barche, tre delle quali anche tre novità assolute per il mercato americano, che hanno subito attirato l’attenzione del pubblico, numerosissimo fin dal primo giorno del salone. E c’è un modello in particolare realizzato appositamente per gli americani: si tratta dell’Azimut 84, che appartiene alla collezione Flybridge, con un design esterno firmato Stefano Righini. Una imbarcazione che da ogni lato la si guardi lascia senza parole: cominciando dal main deck con una cucina funzionale, la zona pranzo lasciata completamente aperta da sfruttare al massimo durante il giorno.

Si passa poi alla zona-notte, dotata di otto posti letto, tutti dotati della più completa privacy con due accessi indipendenti, uno a centro barca, l’altro a prua. Tutte le cabine sono dotate di finestre dalle grandi dimensioni, e dove non c’è il letto matrimoniale, si può facilmente ricavare da due letti gemelli presenti. Cabine ospiti spaziose e realizzate in modo tale che dal letto lo sguardo va direttamente alla finestra. Comoda anche la cabina e la zona predisposta per l’equipaggio, che sui trova a poppa. Una imbarcazione davvero ad altissimo livello, qualsiasi sia il settore che si prende in esame. E se Azimut 84 rappresenta un po’ l’ammiraglia, non sono da dimenticare nemmeno le altre stelle, vale a dire l’Azimut 80, da 24 metri, premiato nel 2013 come il ‘Most Functional Yacht’ nella categoria 24/50 metri, poi il Vision 145 ‘Told U So’e il Classic Supreme 132 ‘Petrus II’ che rappresentano in primis l’eleganza del cantiere Benetti. ‘Told U So’, all’esordio negli States, è stato concepito come una barca dedicata all’entertainment: a bordo possono essere accolti fino a 10 ospiti con quattro cabine a disposizione, ma nel salone principale, o nell’upper deck, per party e ricevimenti possono starci fino a 60 persone.

Da non perdere nemmeno ‘Petrus II’, che si propone per i suoi grandi volumi, interni ed esterni, comfort a bord e soluzioni progettuali che ne mettono in rilievo luminosità e ampiezza soprattutto nell’upper deck. Ma negli USA Benetti è stato accompagnato anche da nomi celebri da Casalvento a Stefano Ricci. Presente anche Alessandro Marchi Rigid Inflatable Boats (AMRIB), l’incarnazione della creatività e della tecnologia a livello mondiale. Una barca concepita con un design originale, dove lo stile italiano rappresenta qualcosa di veramente tangibile, dove sicurezza, comfort, prestazioni si coniugano con un prezzo accessibile. E la prima mondiale di Tohatsu 225 Four Stroke Outboard Engines proprio a Miami ha fatto il proprio debutto mondiale. Poi spazio anche per la Austin Parker, ma a Miami ha trovato la sua nicchia anche la tecnologia 3D printing della modenese CPR Technology. Leader della stampa 3D, l’azienda italiana ha realizzato un modello di yacht in scala 1:14, prototipo di una imbarcazione tipica dell’isola di Pantelleria, la lancia pantesca. Un progetto curato e disegnato da Livrea Yacht Italia, una rivisitazione in chiave moderna di una imbarcazione che ha alle sue spalle una storia profonda.

Il ‘made in Italy’ presente a Miami in occasione del salone nautico si è allargato anche a un altro nome, Markagain, piattaforma di gestione e rivendita di beni usati, di lusso (yacht, auto, immobili e beni speciali) derivati da crediti e leasing problematici, che ha debuttato negli USA. "Orgogliosi di presentarci anche al pubblico americano – ha detto Andrea Mignanelli, amministratore delegato di Cerved Credit Management – con l’80% dei nostri beni venduti all’estero e il 30% negli States, è evidente che si tratta per noi di un mercato strategico".