Italiani all’estero, il saluto del Costa Rica all’ambasciatore italiano Diego Ungaro: presente anche il MAIE

Si è svolto ieri in Costa Rica l’evento con cui è stato salutato l’ambasciatore italiano Diego Ungaro, che termina il suo mandato nel Paese dell’America Centrale. Erano presenti alte cariche dello Stato, tra cui il vicepresidente della Repubblica Alfio Piva, l’ex ambasciatore del Costa Rica in Italia, Federico Ortuño, e poi il procuratore generale della Repubblica, il presidente del Banco Centrale.

Fra coloro che hanno partecipato all’incontro, anche Giuseppe Cacace, Coordinatore del MAIE in Costa Rica.

Nel discorso di ringraziamento l’ambasciatore Ungaro ha espresso il suo compiacimento per l’appoggio offerto dal governo costaricense ai nostri connazionali riguardo il lavoro, la diffusione della cultura italiana, la nascita di nuove imprese; e a questo proposito ha ricordato che siamo la quinta presenza economica nel Paese e che stanno per essere attuati a breve e medio termine molti progetti di cooperazione che porteranno benefici reciproci di ampio respiro.

Il nuovo ambasciatore Francesco Calogero certamente continuerà ad operare sulla scia di cio’ che e’ stato gia’ deliberato e costruito contribuendo con la sua personale esperienza a modulare i rapporti di amicizia e collaborazione secondo obiettivi di crescita armonica e costante.

Anche per quel che riguarda la lotta congiunta contro il narcotraffico e la salvaguardia dell’ ambiente, l’ ambasciatore Ungaro ha avuto parole di soddisfazione e di ringraziamento alle autorita’ per i risultati raggiunti. Grato a tutte le istituzioni che lo hanno appoggiato durante il suo mandato, l’ ambasciatore ha salutato commosso il personale dell ambasciata e gli italiani presenti, nominando tutte le associazioni, quella degli emiliani dei piemontesi e soprattutto dei mantovani alle cui radici fa orgoglioso riferimento il vicepresidente Alfio Piva. Proprio lui  ha concluso con un suo appassionato discorso la serata , rammaricandosi dell’ assenza del ministro deli Esteri che avrebbe dovuto presenziare alla cerimonia di fine mandato e che per precedenti impegni istituzionali non e’ potuto intervenire, pur inviando un messaggio personale di partecipazione.

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