VOTO ALL’ESTERO | Venezuela, Pinto e Porta (Pd) denunciano nuovo caso di brogli

“La società contrattata dal consolato per la consegna dei plichi elettorali, la “Domesa”, avrebbe consegnato tutte le buste a due individui estranei al corriere postale”

Fabio Porta, Pd
Fabio Porta, Pd

“La candidata capolista del Partito Democratico in America Meridionale, Antonella Pinto, e il Senatore Fabio Porta, candidato alla Camera dei Deputati, hanno denunciato alle autoritá diplomatico-consolari italiane e alla giustizia venezuelana una palese violazione della legge elettorale avvenuta in alcune cittá del Venezuela e in particolare a Guanare”. E’ quanto si legge in una nota.

“Qui la società contrattata dal consolato per la consegna dei plichi elettorali, la “Domesa”, avrebbe consegnato tutte le buste a due individui estranei al corriere postale, che a loro volta avrebbero confermato di essere stati sempre loro a “ricevere e distribuire” il materiale elettorale inviato dal Consolato di Caracas.

Questo episodio é venuto alla luce a seguito di segnalazioni precise e circostanziate fatte da diversi cittadini italiani che, non vedendo arrivare la busta, avevano protestato presso la ditta “Domesa” che a sua volta li aveva indirizzati ai due individui sospetti.

Ovviamente i plichi elettorali venivano consegnati solo a chi si impegnava a votare per alcuni candidati mentre per coloro che non si presentavano (o non reclamavano la busta con le schede elettorali) i due signori avrebbero provveduto a votare e a consegnare il materiale dlettorale direttamente in Consolato.

Se tali episodi saranno confermati dalle indagini in corso si tratterebbe di una gravissima violazione della legge elettorale e in questo senso abbiamo giá allertato il dipartimento italiani all’estero del PD e quindi la Direzione Generale italiani nel mondo del Ministero degli Esteri. Il Partito Democratico continuerà fino all’ultima ora di votazioni all’estero e durante lo scrutinio a seguire con la dovuta attenzione qualsiasi possibile violazione della trasparenza e segretezza del voto, a tutela della dignitá degli italiani nel mondo e della legalitá del processo elettorale in tutto il mondo”, conclude il comunicato.