VIOLENZA VERBALE | Minacce al figlio gay della prima malata di coronavirus a Roma

Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Help Line: “Assurdo che nel 2020 una madre nel giorno della festa della mamma debba fare un appello per chiedere protezione per il proprio figlio gay”

Roma violenta. Minacce a figlio, famiglia e negozio della prima malata di Covid della capitale. Il fatto è accaduto la notte del 9 maggio. La vittima, Danny, ed il suo compagno sono stati minacciati e speronati con l’auto. Da tempo ricevevano offese e accuse di essere anche untori.

A ricostruire i fatti è il portavoce di un importante contact center della capitale.

“Ieri sera Danny di 23 anni ed il suo compagno sono stati minacciati da un vicino al grido di ecco ‘due froci ora vi stacco la testa’ ‘avete contagiato tutta Roma”, afferma Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Help Line.

I ragazzi si sono allontanati in auto e sono stati seguiti dall’auto degli aggressori che li ha speronati. Uno degli aggressori sceso dell’auto ha tentato di aggredirli con crick, fortunatamente è stato fermato da due passanti, ed ha continuato con minacce alla coppia ed alla famiglia, minacciando anche il negozio di famiglia”.

Prosegue Marrazzo: ”L’autore di tale aggressione è stato identificato dalla coppia in un vicino di casa che da tempo li offendeva in quanto gay, accusandoli inoltre di essere anche untori del COVID19, perchè figli di Stefania, la prima malata di Covid a Roma. Quanto accaduto è inaccettabile, questa è l’ennesima minaccia che questa famiglia riceve, chiediamo che venga data loro la necessaria protezione, allontanando gli aggressori da loro. Assurdo che nel 2020 una madre nel giorno della festa della mamma debba fare un appello per chiedere protezione per il proprio figlio gay”.