Stipendi più alti per chi lavora nelle ambasciate, nei consolati e negli istituti internazionali. È questa la principale novità contenuta nel nuovo accordo siglato dal Ministero del Lavoro e dal Ministero degli Affari Esteri insieme alle organizzazioni sindacali, valido per il triennio 2026-2028.
L’intesa introduce una disciplina unitaria su scala nazionale, con l’obiettivo di definire in modo chiaro sia gli aspetti giuridici sia la struttura delle retribuzioni per il personale impiegato negli uffici diplomatici e consolari.
Aumenti in busta paga: le cifre
Il nuovo contratto prevede tre aumenti progressivi dei minimi tabellari, con decorrenza a partire da gennaio di ogni anno fino al 2028.
Per i livelli più alti, lo stipendio potrà raggiungere i 2.274,17 euro mensili dal 1° gennaio 2028.
La retribuzione sarà articolata in diverse componenti:
- minimo tabellare (comprensivo dell’ex indennità di contingenza)
- scatti di anzianità
- indennità di appartenenza
Un sistema pensato per garantire maggiore uniformità e trasparenza nelle buste paga del personale all’estero.
Smart working e telelavoro: cosa cambia
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Sul fronte organizzativo, l’accordo conferma e regolamenta il lavoro a distanza, mantenendo una distinzione netta tra:
- lavoro agile (smart working), più flessibile
- telelavoro, caratterizzato da vincoli di luogo e orari definiti
In particolare, per il telelavoro sarà obbligatorio stabilire tramite accordo individuale:
- i tempi di riposo
- il diritto alla disconnessione
- le modalità di svolgimento dell’attività
Un passo importante per garantire equilibrio tra vita privata e lavoro anche per chi opera all’estero.
Più sicurezza e tutele nei luoghi di lavoro
Grande attenzione anche al tema della sicurezza. L’accordo ribadisce l’obbligo di applicare le normative italiane in materia, con particolare riferimento:
- alla valutazione dei rischi (DVR)
- alla sorveglianza sanitaria
Viene inoltre confermata la necessità di istituire il Comitato Unico di Garanzia (CUG), organismo fondamentale per promuovere ambienti di lavoro inclusivi e rispettosi.
Stop a discriminazioni e mobbing
Tra i punti qualificanti dell’intesa c’è il rafforzamento delle misure contro discriminazioni e comportamenti scorretti.
Il CUG avrà infatti il compito di prevenire e contrastare fenomeni di:
- mobbing
- discriminazioni legate a genere, età e orientamento sessuale
- disparità legate a razza o convinzioni religiose
Un segnale chiaro verso una pubblica amministrazione sempre più attenta ai diritti e al benessere dei lavoratori.
Un accordo strategico per il personale all’estero
Il nuovo contratto rappresenta un passo significativo per valorizzare il personale delle ambasciate e dei consolati italiani nel mondo.
Tra aumenti salariali, regolamentazione del lavoro a distanza e maggiori tutele, l’obiettivo è quello di rendere più efficiente e moderno il sistema diplomatico italiano, garantendo allo stesso tempo condizioni di lavoro più eque e sostenibili.































