Sgarbi: “Sesso nei bagni della Camera? Dovrò indagare”

“Io e altri ne abbiamo fatte tante alla Camera quando eravamo ragazzi, era tutto un fare sesso”. Sulla tragedia di Corinaldo, “i genitori non hanno colpe”

Vittorio Sgarbi, parlando a Radio Cusano Campus, a proposito della tragedia di Corinaldo, ha detto: “Avevo ragione, come sempre. E’ chiaro che le discoteche sono un’offerta a senso unico. A mezzanotte, se volessi uscire, potrei andare giusto lì. Io non ci vado comunque”. Ma “se invece di notte fossero aperti musei, chiese e luoghi dal grande interesse artistico, anche con la comodità di avere un ristorante ed un bar… Avrei una possibilità che non ho. Mi rendo conto che non è attrattivo un museo come una discoteca, ma basterebbe invitare qualcuno di interessante in modo che la gente verrebbe per ascoltarlo. Tuttora io mi faccio aprire i musei di notte”.

In molti stanno accusando i genitori dei ragazzi presenti durante l’evento: “Chiunque può accusare chiunque. Andare in discoteca è inevitabile. Chiuderle non vorrebbe dire nulla, perché la censura fa diventare una cosa più attraente. Un giovane non ha altri luoghi nei quali andare… Le polemiche sui genitori sono semplicemente legate all’episodio. I genitori non possono mettersi più di tanto contro i figli. Fosse per loro direbbero di no, ma poi i figli ci andrebbero di nascosto. Non condanno questi genitori”.

Ha mai letto i testi di Sfera Ebbasta? “No, sono interessanti? Me li leggerò”.

Cambiando argomento, con Sgarbi si è parlato delle fughe amorose raccontate negli ultimi giorni nei bagni della Camera tra deputati di opposte fazioni. “Dovrò indagare. Io e altri ne abbiamo fatte tante alla Camera quando eravamo ragazzi, era tutto un fare sesso, lo facevamo in maniera più abile. Non si può andare in Commissione Giustizia, ti sanzionano pure magari per scopata con associazione a delinquere. Per stare tranquillo devi andare dove ci sono le commissioni disperate, quelle abbandonate tipo la Commissione Agricoltura o Turismo, così non ti becca nessuno”.