Roma, il business abusivo della foto ricordo: “Sorridi, sono 15 euro”

Il racconto di un “fotografo” bengalese che opera a Fontana di Trevi: “Guadagno anche 100 euro al giorno, agli italiani faccio pagare di meno”

C’è un nuovo business abusivo che imperversa nelle piazze più belle di Roma. E’ quello legato alle foto ricordo. Già, perché fotografi improvvisati puntano coppie di turisti muniti di moderne polaroid in grado di stampare lo scatto subito dopo averlo effettuato. Il costo della fotografia varia. Dai cinque ai quindici euro. Nella serata di mercoledì due novembre, ad esempio, a Fontana Di Trevi di fotografi abusivi e improvvisati se ne contavano almeno una decina.

Girano con la polaroid al collo, puntano giovani coppie di turisti, meglio se stranieri. Li fanno mettere in posa, non senza qualche insistenza, scattano e poi fanno il prezzo per quel cimelio davanti al monumento.

Per capire meglio come funziona questo nuovo business abusivo nel cuore di Roma, Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori di ECG su Radio Cusano Campus, si sono finti turisti davanti a Fontana di Trevi. Dopo pochi secondi è arrivato un ragazzo, bengalese, sui 30 anni, che gli ha chiesto se volessero una foto: “Vi faccio una foto con la polaroid, viene bene, per cinque euro ve la stampo subito! Fate sorriso bello, foto bella! Quante ne faccio a sera? Dipende dalle serate, venti, trenta. A voi che siete italiani però chiedo di meno, solo cinque euro. Se invece vedo che ci sono turisti chiedo anche 10 o 15 euro. I vigili? Non mi dicono niente, io ho la licenza, pago le tasse”.

Fontana di TreviDavanti a questa affermazione Arduini e Di Ciancio provano a capire meglio a cosa il fotografo faccia riferimento, ma lui fa il vago: “Come faccio a pagare le tasse? Reddito, dichiarazione. E’ tutto regolare. Se faccio ricevuta? Che è ricevuta? Dai cinque euro sono un buon prezzo! Vi faccio la foto e ve la stampo subito. Ai turisti chiedo di più, anche 15 euro, soprattutto se vedo una coppietta, due che si sono fidanzati da poco. Li riconosco dall’anello. Quanto guadagno al giorno? Dipende, dalle trenta alle cinquanta euro. Poi può capitare il giorno che ne faccio cento. I vigili? Non sono un problema, il mio problema sono gli zingari, che provano sempre a rubarmi la macchina fotografica, che ho pagato ottanta euro. Mi ci vuole un giorno per rifarmi dei soldi della macchina fotografica, se la rubano è un problema. Quella è l’unica cosa. Bisogna stare attenti agli zingari, quando provano a rubarmi la macchinetta fotografica chiamo subito la polizia. Comunque i turisti pagano bene, agli italiani chiedo meno”.

“Lavoro tutti i giorni dalle diciassette a mezzanotte, più o meno”, racconta il fotografo abusivo, che aggiunge: “Prima vendevo rose, bastoni per i selfie, cose così. Ma la fotografia è meglio, è più tranquilla, si corrono meno rischi e si fanno più soldi. Sono in Italia da 5 anni, si potrebbe guadagnare di più, ma non mi lamento”.