Riparte alla grande il vino italiano all’estero, export +14,5%

Anche per le maggiori imprese di liquori, distillati, grappe, amari ecc, si prevede un anno con vendite in crescita del 5,4% e del 4% per le esportazioni

Continua a crescere il vino italiano oltre confine. Nei primi sette mesi del 2021 l’export di vino italiano ha segnato un dato molto positivo, +14,5% su base annua e +10,7% sullo stesso periodo del 2019, per un valore che ha già raggiunto i 4 miliardi di euro.

Anche per le maggiori imprese di liquori, distillati, grappe, amari ecc, si prevede un anno con vendite in crescita del 5,4% e del 4% per le esportazioni.

E’ il Resto del Carlino a dedicare un focus al settore, sulle proprie pagine.

Secondo quanto emerso dal convegno «Vino e Spirits: le sfide di un’eccellenza italiana”, svoltosi al recente Vinitaly Special Edition di Verona organizzato da Sace e Mediobanca, quello attuale è un anno di ripartenza per il vino italiano e per liquori e compagnia, dopo un 2020 che, complice la pandemia, ha ridisegnato i consumi e soprattutto le modalità di acquisto e ha spinto verso scelte di vini più local, biologici, con un forte legame col territorio.