Riforme, Nissoli (Fi): “Solo 12 eletti all’estero? A questo punto meglio abolirli del tutto”

“Si potenzino piuttosto Comites e CGIE; il governo abbia il coraggio di abolire gli eletti all’estero e di far votare gli iscritti AIRE per i candidati presenti nelle liste elettorali dei luoghi di origine”

Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nel Nord e Centro America, dopo la riforma della riduzione del numero dei Parlamentari, che ha coinvolto anche gli eletti all’estero, non ha alcun dubbio: a questo punto meglio abolire del tutto gli eletti oltre confine.

Insomma, è il ragionamento dell’onorevole forzista, visto che questo governo ha ridotto ai minimi termini la rappresentanza parlamentare degli italiani nel mondo, beh, allora “abbia il coraggio di abolire gli eletti all’estero e di far votare gli iscritti AIRE per i candidati presenti nelle liste elettorali dei luoghi di origine”, dichiara Nissoli.

L’esecutivo, prosegue l’azzurra in un lungo articolo, “potenzi le rappresentanze del Comites e del CGIE che, alla fine, sono coloro che conoscono bene il territorio e, con le risorse risparmiate dall’abolizione degli eletti all’estero, organizzi un sistema realmente democratico per includere questo 10% di cittadini che nonostante “la colpa” (per alcuni) di vivere all’estero, apportano, in differenti modi, alla madre Patria. Non ci possiamo definire un Paese democratico se continuiamo ad avere cittadini di “serie B””.