“All’estero le elezioni per il referendum sulla giustizia sono in pieno svolgimento. Anche per questo, come MAIE, abbiamo messo a disposizione tutto il nostro network, fatto di volontari, coordinatori e delegati, per garantire la massima assistenza ai connazionali in caso di necessità”, dichiara Vincenzo Odoguardi, vicepresidente del MAIE.
“Penso, ad esempio, ai tanti cittadini italiani che, purtroppo, non hanno ricevuto il plico elettorale e hanno dovuto richiederlo. In queste situazioni il nostro impegno è totale: non ci siamo mai fermati, sia sul campo che a livello di comunicazione istituzionale e sui canali social. Abbiamo sempre dato il massimo e continuiamo a farlo, anche in piena corsa elettorale”.
Odoguardi sottolinea inoltre come, per il MAIE, sia fondamentale che gli italiani all’estero “possano far sentire la propria voce in occasioni importanti come quella del referendum. È un principio che guida ogni nostra azione, perché la partecipazione attiva dei connazionali è essenziale per rafforzare la comunità italiana nel mondo“.
In conclusione, il vicepresidente MAIE spiega che nei prossimi giorni “vi racconteremo la missione del MAIE a Panama: lì, il nostro coordinatore dell’America Centrale, Giuseppe Cacace, ha incontrato diversi esponenti della comunità italiana e con loro ha parlato di futuro. Presto sarò personalmente a Panama, ancora una volta, per incontrare i nostri referenti e cominciare a programmare anche in quel Paese iniziative targate MAIE in tutto il territorio. Vogliamo essere ovunque ci sia un italiano nel mondo”, conclude Odoguardi.






























