Carlo Giovanardi ha avuto il suo momento di gloria, gli mancava da tempo: "Siamo più di 40, voteremo la fiducia a Letta". La sera prima, aveva spiegato invece: "Non sono un traditore, tanto è vero che non voterò la fiducia al governo". Le ultime parole famose.
L’esecutivo guidato da Enrico Letta è il passato, è già caduto e cadrà ufficialmente a breve. Verrebbe da pensare che Giovanardi e quelli che stanno dalla sua parte, e dalla parte di Angelino Alfano, stiano pensando solo alla propria poltrona: forse l’unica verità è proprio questa. Ma il popolo di centrodestra è più che contento che uno come Giovanardi saluti e giri i tacchi. Sarà la sua ultima legislatura.
Questi nuovi "responsabili" fanno un po’ come i finiani: ve li ricordate? Quelli erano 30, questi 40 o poco più. Ma l’è i stess. Il loro destino è segnato. Non capiscono, il loro cervello non ci arriva: la sinistra ti usa e basta, quando non ha più bisogno di te ti cestina. Proprio come ha fatto con Fini. Poveretti.
Berlusconi avrà fatto tanti errori. E forse sta sbagliando anche adesso. Tuttavia, ci saremmo aspettati di vedere un centrodestra compatto, di fronte alle difficoltà. Ma forse la poltrona vale molto più che la lealtà al proprio leader e alla propria base.
Intanto il popolo azzurro sul web e sui social si scatena: "Quando la nave affonda i topi scappano, ma non annegano mai, vanno ad infestare un’altra nave. Esseri inutili e senza vergogna", scrive un utente Facebook. "Siete più dei 40 ladroni, e anche peggio di loro", scrive un altro. Va in onda la politica più schifosa, quella del tradimento, dei voltagabbana, delle onorevoli natiche che non vogliono mollare il seggio sul quale sono comodamente sedute.
































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