GENOVA – Il pesto parla sempre più internazionale, ma a vincere è la tradizione. Alla 11ª edizione del Campionato mondiale del pesto al mortaio, andata in scena nello storico Palazzo Ducale di Genova, a trionfare è stata Carla Pensa, 85 anni, per tutti “Nonna Carla”, originaria di Neirone.
“Faccio il pesto da una vita, se non tutti i giorni, quasi”, ha raccontato con semplicità la neo campionessa mondiale, ex fruttivendola, che ha conquistato la giuria grazie a un gesto antico, affinato in decenni di esperienza tra basilico, mortaio e pestello.
Una vittoria nel segno della tradizione
Nella finalissima, che ha visto sfidarsi ben cento concorrenti provenienti da ogni parte del mondo, Nonna Carla ha saputo imporsi mettendo in campo tecnica, passione e autenticità. A premiarla è stato il prestigioso “Pestello d’oro”, consegnato dalla sindaca di Genova Silvia Salis.
Un riconoscimento che celebra non solo una vincitrice, ma un’intera cultura gastronomica che continua a tramandarsi di generazione in generazione.
Un evento globale: il pesto conquista il mondo
Il Campionato mondiale del pesto al mortaio si conferma un evento di respiro internazionale, capace di attirare appassionati anche da distanze impressionanti. Tra i partecipanti di questa edizione spicca Craig Stanley Wales, arrivato dalle Hawaii dopo un viaggio di oltre 12.000 chilometri.
Non solo: tra le novità dell’11ª edizione anche la partecipazione di Paesi emergenti nella competizione come Gambia e Malta, oltre a concorrenti provenienti da Sudafrica e Stati Uniti. Un segnale chiaro di quanto il pesto sia ormai diventato un simbolo globale, capace di unire culture e tradizioni diverse.
Il pesto come ambasciatore della Liguria
L’evento, seguito dai media di tutto il mondo, ha ribadito il ruolo del pesto come vera e propria bandiera internazionale della Liguria. Una ricetta semplice, nata tra i borghi dell’entroterra ligure – come Roccatagliata – ma capace oggi di parlare un linguaggio universale.
Nel corso della giornata è stato inoltre assegnato per la prima volta il Premio Letterario “Pietro Cheli”, conferito a Mareme Cisse e Lidia Tilotta, a testimonianza del legame tra cultura, territorio e identità gastronomica.
Tradizione, passione e identità
La vittoria di Nonna Carla rappresenta molto più di un successo personale: è il simbolo di una tradizione viva, autentica, che continua a emozionare e a conquistare il mondo.
In un’epoca di cucina globale e innovazione, il gesto lento del mortaio e il profumo del basilico restano un patrimonio senza tempo. E a ricordarcelo, oggi, è una campionessa speciale: 85 anni, una vita in cucina e un titolo mondiale che profuma di casa.































