L’italiano lingua di pace in Libano con il progetto LIMES 2.0

Il progetto LIMES 2.0 è finanziato dalla Società Dante Alighieri ed è un’iniziativa che rientra nel piano “VivereALL’Italiana” promosso dalla Farnesina

La Società Dante Alighieri comunica l’avvio ufficiale per il secondo anno consecutivo dei corsi di lingua italiana del progetto LIMES 2.0 dedicato ai bambini e agli educatori dei campi profughi di Beddawi e Nahr El Bared in Libano. L’iniziativa, nata da un’idea del Comitato Dante Alighieri di Tripoli del Libano, è realizzata dalla stessa associazione in collaborazione con gli scout Al Qadisyeh e con Terres des Hommes Italia, organizzazione non governativa impegnata a dare assistenza ai rifugiati presenti in questa parte del paese.

“Superate alcune difficoltà amministrative legate al clima di incertezza politica ed economica che il Libano sta vivendo, siamo lieti di poter avviare questa nuova stagione dei corsi di italiano per i giovani ospiti dei campi di Beddawi e Nahr El Bared”, commenta l’arch. Cristina Foti Presidente del Comitato Dante di Tripoli del Libano. “Sabato 8 febbraio scorso 64 bambini e 24 educatori del gruppo scout Al Qadisyeh hanno iniziato i corsi. Siamo certi di poter confermare i soddisfacenti risultati avuti nel corso del precedente anno”.

“Dopo la creazione della Biblioteca della Pace, ci giunge dal Libano la notizia di questa importante iniziativa che rende l’Italiano sempre più una lingua di pace e relazioni,” commenta con entusiasmo il Segretario Generale della Società Dante Alighieri prof. Alessandro Masi, “Sono stato testimone diretto di quanto accade in quei campi, più simili a gironi danteschi. È necessario che il mondo conosca l’azione meritevole che la Dante Alighieri svolge in quei teatri post-bellici”.

Il progetto LIMES 2.0 è finanziato dalla Società Dante Alighieri ed è un’iniziativa che rientra nel piano “VivereALL’Italiana” promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.