Mentre a Roma si gioca una partita politica complessa e dall’esito quanto mai incerto, da Washington arriva un messaggio di forte sostegno ad Enrico Letta: "Gli Stati Uniti condividono l’impegno del governo" e "confidano nel fatto che i leader italiani riusciranno a gestire l’attuale situazione politica nel migliore interesse dell’Italia e della stabilita’ dell’Eurozona". Le parole giungono a poche ore dal voto di fiducia e a pochi giorni dalla prevista visita di Letta alla Casa Bianca. Il prossimo 16 ottobre – crisi permettendo – il premier e’ infatti atteso dal presidente Usa, Barack Obama. E la speranza a Washington e’ che l’incontro possa davvero avere luogo, dopo il breve scambio di battute che i due leader hanno avuto a New York in occasione della cena offerta dal presidente Usa ai leader mondiali per la 68/ma Assemblea generale dell’Onu.
Quello che arriva dal Dipartimento di Stato, dunque, non e’ solo un chiaro segnale di sostegno all’esecutivo in carica, ma anche un monito a tutte le forze politiche italiane perche’ si eviti a tutti i costi di innescare una pericolosa spirale. A Washington infatti, come nelle principali capitali europee, la preoccupazione per le sorti del nostro Paese e’ grande. Se alla crisi politica si sommasse una nuova crisi economica e finanziaria, infatti, questo avrebbe inevitabilmente un impatto che andrebbe ben oltre i confini italiani. Per questo da Washington si sottolinea l’importanza delle riforme e delle misure messe in cantiere dal governo Letta per sostenere la ripresa e l’occupazione. Riforme – si sottolinea – "che miglioreranno la crescita potenziale dell’Italia e offriranno ai giovani migliori opportunita’". Misure che Letta ha lungamente illustrato agli investitori Usa e alla comunita’ finanziaria americana nella missione newyorkese della scorsa settimana, recandosi anche a Wall Street.
Riforme, dunque, che per l’amministrazione Usa vanno assolutamente attuate, garantendo la necessaria stabilita’ di governo. E’ soprattutto la "misera crescita" che caratterizza l’economia italiana – come ha scritto il Wall Street Journal – a preoccupare Oltreoceano, dove si teme che la crisi politica possa mandare in fumo quelle gia’ timide speranze di ripresa del Belpaese riposte nel 2014. Senza contare la paura che un riaccendersi delle turbolenze finanziarie in Italia possa di nuovo rendere incendiaria la situazione nell’Eurozona. Ecco allora che – pur in assenza di dichiarazioni ufficiali – l’amministrazione Obama ha voluto far sapere di voler continuare a lavorare "a stretto contatto con gli amici italiani e con il governo Letta su tutta una serie di questioni globali". Quelle questioni che dovrebbero essere affrontate proprio nel corso del faccia a faccia Obama-Letta previsto per il 16 ottobre.
































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