Lavorare in uno spazio di coworking: le 4 cose da sapere prima di sceglierne uno

Sicuramente la prima cosa da chiedersi è se si ha bisogno di un grande spazio e di silenzio, per effettuare delle video riunioni, o di qualcosa di più piccolo e sereno...

Per un lavoratore può diventare davvero utile e comodo utilizzare uno spazio di coworking, che altri non è che un ambiente di lavoro condiviso con altri professionisti, un nuovo stile di vita soprattutto per chi lavora come freelance o come startup. In questo articolo si parlerà delle cose utili da sapere per chi vuole iniziare a sfruttare questi ambienti per lavorare.

Le cose da sapere prima di scegliere un ambiente di coworking

Innanzitutto, è necessario comprendere le sue dimensioni e le nostre necessità. Sicuramente la prima cosa da chiedersi è se si ha bisogno di un grande spazio e di silenzio, per effettuare delle video riunioni, o di qualcosa di più piccolo e sereno. Alcune città come Milano si stanno riempendo di spazi coworking e, di conseguenza, l’offerta tra cui scegliere è sempre più ampia. Ovviamente molto dipende dalle mansioni richieste dal proprio lavoro e quali sono gli obiettivi e le motivazioni per cui si sceglie uno spazio coworking. Se si parla di una startup con una decina di lavoratori, uno spazio di 100 mq circa potrebbe bastare, dando modo ai coworkers di poter avere un luogo meno formale che possa offrire la possibilità di collaborare e di instaurare rapporti nuovi lavorativi.

Poi va compreso quali sono i vari servizi offerti dall’ambiente. Generalmente quando si affitta o noleggia uno spazio all’interno di un coworking questo dovrebbe comprendere anche alcune attrezzature da lavoro, come per esempio stampante, scanner e naturalmente una connessione Wi-Fi. È necessario che siano presenti quantomeno i servizi essenziali. Poi, alcuni di questi ambienti condivisi danno anche la possibilità, pagando un extra, di avere a disposizione dei servizi di pranzo e spesa effettuati da lavoratori autonomi.

Un altro aspetto fondamentale sta nello scoprire se si tratta di un ambiente sicuro. Avendo con sé documenti e dati riservati, sarebbe bene controllare che all’interno dello spazio di lavoro ci sia un buon sistema di sorveglianza e che sia dotato di locker personali dove riporre tutto ciò che è importante. Si parla di sicurezza anche sotto l’aspetto della privacy informatica; infatti, a volte, in questi spazi vengono utilizzate delle reti Wi-Fi pubbliche accessibili a chiunque. Reti di questo tipo sono facilmente attaccabili dai malintenzionati, che possono così violare la privacy degli utenti connessi. In questi casi, anche per quanto riguarda gli smartphone, è sempre bene avere installata una virtual private network sul proprio dispositivo. È infatti possibile valutare una tra le moltissime VPN per iPhone esistenti e recensite sul web, ognuna di essa con delle caratteristiche più indicate per lo streaming o per la protezione dei dati.

Infine, si può controllare se l’ufficio disponga eventualmente di spazi ricreativi per i propri figli o per gli animali domestici. Infatti, non tutti sanno che alcuni spazi di coworking hanno a disposizione un’area per l’intrattenimento dei propri figli che non possono rimanere a casa da soli. Questo succede anche per gli animali domestici, che vengono curati e mantenuti da persone specializzate durante le ore di lavoro.