Società Dante Alighieri ha ottenuto la certificazione della parità di genere secondo la prassi nazionale UNI/PdR 125:2022, al termine di un percorso avviato a fine luglio 2025 e conclusosi lo scorso dicembre con la verifica di conformità ai requisiti richiesti.
Il riconoscimento impegna l’istituzione in un processo strategico, pluriennale e continuativo di miglioramento delle politiche di equità, con l’obiettivo di consolidare un modello organizzativo sempre più inclusivo, sostenibile e orientato al futuro.
“Siamo consapevoli che si tratta di un primo passo, eppure siamo molto orgogliosi di questa certificazione” dichiara Alessandro Masi, Segretario generale della Società Dante Alighieri.
“L’italiano, come scrive la nostra Vicepresidente Edith Bruck, è lingua di libertà e porta nel mondo un messaggio di umanesimo che guarda alle persone di oggi, ai loro bisogni e alle loro aspettative, in un’ottica di dialogo e crescita comune.”
Le sei aree chiave della certificazione
L’esame ha riguardato le sei aree previste dalla UNI/PdR 125:2022: cultura e strategia aziendale, governance, gestione delle risorse umane, opportunità di crescita e leadership femminile, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
Questo processo ha consentito alla Società di verificare e rafforzare i modelli di assunzione e gestione del personale, oltre alle politiche di valorizzazione delle diversità individuali. L’impegno ha incluso azioni di formazione e momenti di ascolto, destinati a proseguire nel medio e lungo periodo all’interno di un più ampio percorso di sviluppo organizzativo.
Un valore esteso alla rete internazionale
La cultura della parità di genere rappresenta un valore che la Società Dante Alighieri promuove in tutta la sua rete, composta da comitati in Italia e all’estero, scuole di italiano e centri d’esame PLIDA, dove si certificano le competenze linguistiche in italiano LS/L2 di persone non italofone.
Fondata nel 1889, la Società opera oggi attraverso una rete mondiale di 450 comitati, 110 Presìdi letterari, 60 scuole affiliate alla Fondazione ADASIM e 370 centri d’esame PLIDA, contribuendo alla diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo.
Con il supporto della società di consulenza Ambire SB, la Dante ha inoltre avviato un percorso di adozione di un linguaggio sempre più inclusivo e rivolto a un pubblico ampio e diversificato: corpo docente, studentesse e studenti, persone associate, mondo accademico e istituzioni.
Una scelta che punta a migliorare la qualità della didattica, della formazione e dell’offerta culturale, rafforzando al contempo la promozione dell’umanesimo italiano, considerato centrale nei processi di dialogo e pace in uno scenario internazionale sempre più complesso.































