Italiani nel mondo, Schiavone (CGIE): “Va ridisegnata la rappresentanza”

“Dopo il referendum per gli italiani all'estero è cambiata la prospettiva. C'è da ridisegnare l'architettura della rappresentanza poiché il numero dei parlamentari sarà ridotto”

Michele Schiavone, Segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, intervenendo alla plenaria in videoconferenza ha detto: “Dopo il referendum per gli italiani all’estero è cambiata la prospettiva. C’è da ridisegnare l’architettura della rappresentanza poiché il numero dei parlamentari sarà ridotto”. Serve, dunque, “rivedere l’impianto della rappresentanza”.

Per quanto riguarda il CGIE, “il ruolo consultivo che ci obbliga a pareri non vincolanti va superato e inquadrato diversamente. La rappresentanza va rafforzata e adeguata ai nostri tempi”. Un ragionamento, spiega Schiavone, che “va fatto anche per le modalità e la partecipazione del voto estero”.

Rimandata più volte, la Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE “è un appuntamento cruciale per promuovere le politiche per i prossimi anni per gli italiani all’estero”. Per questo, sottolinea Schiavone, c’è bisogno di “arrivare a una calendarizzazione”.

Sulla notizia della chiusura del quotidiano Gente d’Italia, che ha annunciato lo stop alle pubblicazioni da novembre, Schiavone osserva: “Da questa discussione dovremmo uscirne con un’assunzione di impegni, non possiamo stare fermi, ma creare condizioni affinché la politica si riappropri del proprio ruolo”.