In Grecia per una battuta di caccia, il comandante della stazione carabinieri di Marsciano, Torello Fiaschini, ha smascherato e fatto arrestare un latitante colpito da diversi provvedimenti restrittivi. L’uomo deve infatti scontare per varie condanne per truffe, ricettazioni e altre passate in giudicato un cumulo di pena di 19 anni e 2 mesi di reclusione, 644,30 euro di multa e 4 mesi di liberta’ controllata.
Il Luogotenente Fiaschini, in ferie per una battuta di caccia nella citta’ di Igoumenitsa, era stato messo in contatto con un uomo di origini italiane, che curava il soggiorno ellenico. Quest’ultimo, 65 anni, con problemi agli arti superiori e con difficolta’ nelle articolazioni, si esprimeva con inflessione perugina e diceva di chiamarsi Guglielmini Fausto. Il militare, insospettitosi dall’atteggiamento sfuggente dell’uomo e dal suo essere evasivo sulle domande riguardanti il suo passato in Italia, ha raccolto altre notizie, accertando dove abitava, le frequentazioni e i mezzi di trasporto a lui in uso, il tutto fotografato con il cellulare.
Rientrato in Italia, Fiaschini si e’ messo subito a lavoro e, scartabellando fascicoli di polizia giudiziaria, ha accertato che l’uomo in realta’ si chiamava Servettini Fausto, latitante da diversi anni. L’attivita’ di indagine e’ stata quindi inviata all’Autorita’ Giudiziaria chiedendo l’emissione di un mandato di arresto europeo, inviato poi all’Interpol per l’esecuzione. La polizia ellenica ha rintracciato e arrestato l’uomo. Scortato e’ giunto a Fiumicino dove le autorita’ italiane gli hanno notificato il provvedimento di cattura e lo hanno associato al carcere a disposizione della magistratura perugina.
































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