Italiani all’estero, l’Ente bergamaschi nel mondo chiede riforma voto all’estero e abolizione Imu

Quale prima iniziativa si è tenuta la prima tappa del «tour europeo» di incontro e confronto con i Circoli, ovviamente anch'esso in modalità video-conferenza

Un momento dello scrutinio del voto estero in quella bolgia infernale che diventa Castelnuovo di Porto

Si è svolto nei giorni scorsi, in videoconferenza, il Consiglio direttivo dell’Ente Bergamaschi nel mondo (Ebm) per definire il programma delle iniziative del secondo semestre 2020 e del 2021. Lo riporta oggi L’Eco di Bergamo.

Quale prima iniziativa, al termine del consiglio, si è tenuta la prima tappa del «tour europeo» di incontro e confronto con i Circoli, ovviamente anch’esso in modalità video-conferenza. Protagonisti i presidenti dei Circoli svizzeri, chiamati dall’Ebm per conoscere lo «stato di salute»: attività di supporto ai Circoli elvetici, in sinergia con la sede di Bergamo, grazie al coordinamento del direttore Mauro Rota; risoluzione dei problemi burocratici, amministrativi e fiscali fra Italia e Svizzera, in particolare inerenti le chiusure dei Consolati, delle Case d’Italia e dei vari centri di aggregazione per gli italiani; proposta di gemellaggio di carri allegorici per il Carnevale di Lucerna e Bergamo; nuovo programma di iniziative.

Definite, poi, due prossime azioni di sensibilizzazione verso il Governo. Dapprima, una campagna per revisione della legge 459/2001, alias «La legge Tremaglia», sul voto degli italiani all’estero, che dovrebbe prevedere una verifica periodica delle liste Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), aggiornando gli effettivi iscritti aventi diritto al voto, e cancellando quanti non intendono usufruire di questo status; un’operazione che andrebbe a semplificare il problema dell’individuazione degli effettivi aventi diritto al voto, in caso di elezioni o referendum, in particolare nei piccoli Comuni.

In seconda battuta, l’Ebm intende chiedere la modifica dell’attuale applicazione dell’Imu 2020, che di fatto ha cancellato l’abbattimento della tassa sulla prima casa posseduta dagli italiani iscritti all’Aire.