Indonesia, 15 morti dopo la frana sull’isola di Giava

“Ci sono state altre quattro frane. Il terreno instabile rappresenta un pericolo per i soccorritori, specialmente quando piove forte”

Dopo la frana che ha colpito l’isola indonesiana di Giava il bilancio più aggiornato parla di 15 morti.

Quello sull’isola di Giava è l’ultimo di una serie di disastri, almeno 2.564 di varia natura, che hanno colpito l’Indonesia quest’anno. Soltanto pochi giorni fa, il 22 dicembre, una violenta eruzione del vulcano Anak Krakatau, nella zona di Sunda, aveva causato un devastante tsunami che aveva colpito la stessa isola di Giava e quella di Sumatra lasciando al momento di almeno 437 vittime e oltre 33 mila sfollati.

Sutopo Purwo Nugroho, portavoce dell’Agenzia indonesiana per i disastri, ha fatto sapere che le operazioni di ricerca sono riprese questa mattina. Si cercano soprattutto almeno 20 abitanti del villaggio di Sirnaresmi, nel distretto di Sukabumi, dove circa 30 case sono state investite da una massa di sassi e fango. Nugroho ha detto che disastri nel 2018 hanno ucciso 3.349 persone, lasciato 10.2 milioni di sfollati, oltre 21.000 feriti, danneggiato oltre 319.000 case e date come disperse circa 1.432 persone.

Dopo la frana “di 101 persone colpite, 63 sono al sicuro e tre sono state ferite”, ha detto, aggiungendo che “ci sono state altre quattro frane. Il terreno instabile rappresenta un pericolo per i soccorritori, specialmente quando piove forte”. Le foto fornite dall’agenzia hanno mostrato i soccorritori che scavano nel terreno fangoso che ha seppellito le case.