”Forse Hitler non ne ha uccisi abbastanza”: bufera in Francia per le parole shock di Gilles Bourdouleix, un deputato centrista dell’UDI, che si e’ espresso in questi termini per riferirsi a nomadi e rom durante una disputa con gli occupanti di un campo illegale di Chloet, il comune di cui e’ sindaco, nel dipartimento Maine-et-Loire. Il partito ha annunciato la sua espulsione. Tutto comincia ieri, quando il deputato si reca nel campo per invitare i nomadi, tra cui molti evangelici, ad abbandonare quel luogo. I toni si infiammano sin da subito. ”Per me questi sono una setta…”, ironizza il deputato, suscitando la rabbia degli occupanti, che cominciano ad accusare il sindaco di razzismo, con tanto di saluti hitleriani. E’ a quel punto che Bourdouleix, rivolgendosi agli agenti di polizia che lo stavano accompagnando, pronuncia quell’agghiacciante osservazione su Hitler e lo sterminio nazista. A riportarla per primo e’ stato un giornalista locale del ‘Courrier de l’Ouest’, che era li’ con lui. Il parlamentare nega tutto e denuncia il quotidiano per diffamazione. Ma il ‘Courrier’ passa immediatamente alla controffensiva e nel primo pomeriggio di oggi pubblica sul suo sito internet la registrazione di quelle parole.
A Parigi, l’Udi – che fa parte della coalizione di centrodestra, oggi all’opposizione in Francia – convoca immediatamente una riunione d’urgenza per decidere sulla sua espulsione. Le parole di Bourdouleix sono ”inqualificabili e incompatibili con i valori del nostro partito”, afferma il segretario generale Jean-Christophe Lagarde, annunciando per primo l’espulsione del deputato. Mentre il presidente dell’Udi, Jean-Louis Borloo ”condanna” l’uscita del parlamentare. Reazioni indignate sono giunte anche da molti esponenti del mondo politico e istituzionale. Il presidente dell’Assemblea Nazionale, Claude Bartolone, esprimendosi a nome ”della rappresentanza nazionale”, ha definito quelle parole ”inqualificabili e insostenibili. Fanno male alla Francia, sono un insulto alla nostra storia e rappresentano una violenza rispetto ai nostri valori comuni”. Durissima la maggioranza socialista del presidente Francois Hollande. ”Sono esterrefatto, e’ stato superato ogni limite. Invito tutte le forze repubblicane a dar prova di responsabilita”, ha detto il portavoce del Ps, David Assouline.
Su twitter, subito invasa da un fiume interminabile di reazioni, c’e’ chi traccia un parallelo con quanto successo appena pochi giorni fa in Italia, con gli insulti razzisti del vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, alla ministra dell’Integrazione, Cecile Kyenge. Intanto, Bourdoulieux si difende dicendo che quella registrazione e’ falsa, un ”regolamento di conti” studiato ad arte dal ‘Courrier de l’Ouest’. Per lui, il cronista ha ”truccato quel nastro, facendomi pronunciare parole che lui stesso aveva appena finito di dire e che ho ripetuto. Ma non passero’ il resto della mia vita a giustificarmi rispetto ai trucchi di un piccolo merdoso giornalista”. Che Bourdoulieux non amasse i nomadi non era mistero. Gia’ nel 2010, in occasione di un’uscita pubblica, si era espresso nei seguenti termini: ”Di quella gente abbiamo paura, hanno tutti i diritti per loro. Sono pronto a prendere un camion pieno di m… per versarglielo in mezzo ai camper”. Gia’ a quei tempi, La Lega per Diritti Umani sporse denuncia contro il parlamentare francese.
































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