Grilli, menzogne da dimissioni immediate – di Marco Chierici

Quando, riguardo al patto di stabilità, si chiede a un rappresentante del governo perchè hanno aumentato l’iva, questo risponde sfacciatamente: "ma non è vero, anzi, l’abbiamo diminuita di un punto, perchè era previsto un ritocco di 2 punti e invece abbiamo rinunciato a uno". Il governo tecnico ha varie cose in comune con i governi politici: la capacità di fare infuriare i contribuenti.

Il ministro Grilli insiste nel voler farci credere che il giochetto delle tre carte tra Irpef e Iva risulterà conveniente al 99% della popolazione. Balle, balle, balle, signor ministro, e lei lo sa benissimo. Se lei fosse un uomo lo dimostrerebbe alla televisione davanti ad una lavagna e tutta l’Italia la caccerebbe in coro. Una menzogna come la sua è degna di immediate dimissioni. Nessuna formula, anche la più falsificata, potrà dimostrare che il 99% della popolazione avrà un vantaggio economico. Solo l’Iva alzata di un punto, coinvolgerà tutti noi, comprese naturalmente le fasce di reddito più basse, basse al limite della sopravvivenza. Da quando esiste la politica, l’eccesso di tasse ha sempre bloccato i consumi, e non è necessario essere un professore per capirlo.