Da quasi 40 anni rappresentava una delle principali porte d’ingresso legali negli Stati Uniti per cittadini di tutto il mondo. La Green Card Lottery, ufficialmente denominata Diversity Immigrant Visa Program, è però oggi congelata dopo la decisione dell’amministrazione Trump di sospendere l’emissione dei visti, lasciando migliaia di persone in una situazione di incertezza.
Il programma, nato nel 1990, aveva l’obiettivo di diversificare i flussi migratori verso gli Usa, favorendo l’ingresso di cittadini provenienti da Paesi con bassi tassi di emigrazione verso l’America. Ogni anno metteva a disposizione fino a 55.000 visti di immigrazione, che consentivano di ottenere la residenza permanente negli Stati Uniti.
La sospensione è stata annunciata lo scorso dicembre, in seguito a un grave fatto di cronaca: l’autore di una sparatoria alla Brown University era entrato negli Stati Uniti proprio attraverso il programma. Da allora, il blocco delle emissioni dei visti è stato definito “a tempo indeterminato”, senza indicazioni ufficiali su una possibile riapertura.
A rischiare maggiormente sono i candidati selezionati per il programma DV-2026, sorteggiati alla fine del 2024. Se il visto non verrà rilasciato entro il 30 settembre 2026, termine di chiusura dell’anno fiscale di riferimento, l’opportunità di ottenere la green card andrà definitivamente persa.
La Green Card Lottery è un programma federale gestito dal Dipartimento di Stato americano e previsto dalla legge sull’immigrazione del 1990. Pur basandosi su un’estrazione casuale, non si tratta di un canale privo di controlli: anche i vincitori devono rispettare tutti i requisiti di ammissibilità previsti per gli altri immigrati e superare rigorosi controlli di sicurezza.
Il funzionamento del programma, almeno sulla carta, è relativamente semplice. L’iscrizione avviene online, una volta l’anno per poche settimane, attraverso il sito ufficiale del governo degli Stati Uniti, con il pagamento di una quota di un dollaro non rimborsabile. Possono partecipare i cittadini nati in un Paese ammesso al programma e in possesso di almeno un diploma di scuola superiore oppure di due anni di esperienza lavorativa qualificata.
Tra tutte le domande valide, un sistema informatico effettua un’estrazione casuale, rispettando quote geografiche e un tetto massimo di visti per ciascun Paese. Tuttavia, essere sorteggiati non equivale a ottenere automaticamente la green card.
I candidati selezionati devono infatti presentare la domanda formale di visto, pagare una tassa di 330 dollari a persona (inclusi coniuge e figli), superare una visita medica, i controlli di sicurezza e un colloquio consolare. Solo completando l’intero iter e ottenendo il visto entro la scadenza dell’anno fiscale si può accedere alla residenza permanente negli Stati Uniti.
Con il programma oggi sospeso e migliaia di candidati in attesa, il futuro della Green Card Lottery resta incerto, alimentando preoccupazioni e interrogativi tra chi vedeva nella Diversity Visa una concreta possibilità di costruire una nuova vita negli Usa.































