Francesca Alderisi (FI) in Udienza da Papa Francesco in Vaticano [FOTO]

“Ho avuto un toccante scambio di emozioni con Papa Francesco - riferisce la Sen. Alderisi -, da Francesca a Francesco, accennandogli la mia scelta di vita al servizio dei nostri connazionali nel mondo”

La Sen. Francesca Alderisi incontra Papa Francesco

“Da tempo custodivo nel cuore il desiderio di incontrare Papa Francesco. Un incontro, in vesti private, che mi ha offerto una profonda riflessione, unita al Santo Padre nella preghiera con tutti i nostri italiani emigrati nel mondo che sono costantemente nel mio cuore e che istituzionalmente ho l’onore di rappresentare”. Così la senatrice Francesca Alderisi (FI) – eletta nella Circoscrizione Estero, nella ripartizione Nord e Centro America – che questa mattina ha incontrato il Pontefice in Vaticano, presso la Sala Nervi, in occasione dell’Udienza del mercoledì.

La senatrice ha fatto dono a Papa Francesco di un manoscritto di un emigrato italo-argentino, spiegando: “Questa opera unica, un ciclostilato regalo di un telespettatore la cui storia ho raccontato anni fa a Rai International, è il ritratto del patrimonio umano rappresentato dall’Emigrazione italiana. E’ simbolo della sintonia dell’anima e del legame che mi avvicina alla storia del Santo Padre, figlio e nipote di emigrati italiani molto affezionato alla sua terra delle origini”.

“Ho avuto un toccante scambio di emozioni con Papa Francesco – riferisce la Sen. Alderisi -, da Francesca a Francesco, accennandogli la mia scelta di vita al servizio dei nostri connazionali nel mondo e l’animato affetto per tutti loro che mi ha spinto a rendermi “compagna di viaggio” di chi è stato costretto a lasciare tutto, alla ricerca di una vita migliore per sé e i propri figli. Una circostanza, quest’ultima, che il Santo Padre, un “italiano d’Argentina”, conosce nel profondo e che di quella memoria è custode e testimone”.

L’INCONTRO

“Ho chiesto una benedizione per questa mia missione”, conclude la senatrice, “abbracciando il suo invito ad essere “lievito d’amore”.

“Questa opera unica, un ciclostilato regalo di un telespettatore la cui storia ho raccontato anni fa a Rai International, è il ritratto del patrimonio umano rappresentato dall’Emigrazione italiana”