L’INPS avvia una nuova campagna di accertamento dell’esistenza in vita per i pensionati italiani residenti all’estero. Un passaggio fondamentale per continuare a ricevere regolarmente l’assegno pensionistico e prevenire pagamenti indebiti.
L’operazione, realizzata in collaborazione con Citibank N.A., riguarda oltre 212mila beneficiari e introduce scadenze precise da rispettare.
Scadenze e modalità: cosa devono fare i pensionati
I pensionati coinvolti riceveranno un modulo ufficiale che dovrà essere compilato e restituito entro il 18 luglio 2026.
In caso di mancata risposta:
- la pensione di agosto non verrà accreditata normalmente
- il pagamento potrà avvenire solo in contanti tramite Western Union nel Paese di residenza
Un meccanismo pensato per verificare concretamente l’esistenza in vita del beneficiario e ridurre il rischio di erogazioni non dovute.
Un fenomeno da oltre 1,19 miliardi di euro
Il sistema delle pensioni erogate all’estero rappresenta una voce economica significativa.
Nel 2025, infatti, l’INPS ha pagato pensioni fuori dai confini italiani per 1,19 miliardi di euro netti, con un aumento dell’1,6% rispetto all’anno precedente.
Un dato che conferma la crescente mobilità dei pensionati italiani.
Cambia il profilo dei pensionati all’estero
Si assiste a un vero e proprio cambio di paradigma.
Se da un lato diminuiscono le pensioni legate alle vecchie migrazioni del dopoguerra – basate su contributi maturati in più Paesi – dall’altro cresce il numero di italiani che:
- lavorano tutta la vita in Italia
- scelgono di trasferirsi all’estero dopo la pensione
Tra le destinazioni più ambite:
- Spagna, oggi al primo posto con un +75% negli ultimi sette anni
- Portogallo
- Tunisia
In calo invece mete storiche dell’emigrazione italiana come Stati Uniti, Canada e Australia.
Controlli e incentivi per il rientro in Italia
La campagna di accertamento si inserisce in una strategia più ampia: garantire correttezza nei pagamenti e, allo stesso tempo, incentivare il rientro dei pensionati in Italia.
Allo studio infatti un disegno di legge che prevede:
- una flat tax al 4%
- incentivi per chi trasferisce la residenza fiscale in Italia
- particolare attenzione ai piccoli comuni e alle aree interne
L’obiettivo è contrastare lo spopolamento e riportare contribuenti sul territorio nazionale, senza gravare sulla finanza pubblica.
Qualità della vita decisiva per il rientro
Il successo di queste misure dipenderà però da fattori concreti:
- qualità della vita
- servizi disponibili
- infrastrutture
Elementi determinanti per convincere chi oggi vive all’estero a tornare in Italia.
Nel frattempo, per i pensionati italiani fuori dai confini nazionali, la priorità resta una: rispettare le scadenze dell’INPS per non rischiare la sospensione dell’assegno.































